(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – gio 12 dicembre 2024 INDUSTRIA, FEDE (M5S): NELLE MARCHE CASI BEKO E FEDRIGONI SPIE DI DISASTRI ANNUNCIATI, GOVERNO SI SVEGLI
INDUSTRIA, FEDE (M5S): NELLE MARCHE CASI BEKO E FEDRIGONI SPIE DI DISASTRI ANNUNCIATI, GOVERNO SI SVEGLI
ROMA, 12 NOV. – “Al di là dei giochini delle tre carte che il ministro Urso continua a fare sulle crisi industriali, scaricando ogni colpa su chi l’ha preceduto relativamente all’applicazione del golden power come accaduto ieri in audizione alla Camera, il tracollo dell’industria italiana col governo Meloni è diventato l’emergenza numero uno nel paese per il 2025. Nella mia regione, le Marche, si vive il dramma di Beko a Comunanza (AP), con l’azienda che ha ribadito la volontà di chiudere uno stabilimento dove si producono elettrodomestici da decenni, e a Fabriano (AN), dove sono previsti forti tagli al personale. Quello di Comunanza è un plant che insiste su un’area interna a fortissimo rischio spopolamento, e dove non esistono alternative occupazionali per i lavoratori che da gennaio rimarranno a spasso. Nel 2018, appena arrivato al governo, il M5s con il Conte I scongiurò la chiusura dello stabilimento allora targato Whirlpool. Oggi, purtroppo, assistiamo a un governo e a una giunta regionale marchigiana piuttosto impotenti nel contrastare l’atteggiamento quasi sprezzante dell’azienda turca. Sempre a Fabriano, intanto, ieri è stata prodotta l’ultima bobina di carta F3: un colpo al cuore per una città il cui nome è associato proprio alla carta Fabriano che da secoli gira per il mondo. La toppa a cui si è arrivati dopo il tavolo è quella di un anno di cassa integrazione straordinaria, poi tra riallocamenti e vari, chi vivrà vedrà. Questi due casi, in una regione come le Marche, hanno un effetto deflagrante. E sono spie rosse di disastri annunciati. Con Meloni al governo assistiamo a venti mesi consecutivi di calo della produzione industriale nel paese, senza che il governo abbia saputo approntare un indirizzo, una visione o un banale pacchetto di proposte di politica industriale. L’unico provvedimento di Urso è stato il piano “Transizione 5.0”, un mostro burocratico al quale le imprese non stanno aderendo per rinnovare i loro macchinari e investire su sé stesse. Prevenire è meglio che curare: sulle politiche industriali dal governo ci aspettiamo un cambio di passo, e subito”. Così in una nota il deputato M5s Giorgio Fede.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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