(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2023 - (AGENPARL) – ven 28 aprile 2023 COMUNICATO STAMPA
Calcoli avanzati ed esperimenti sul trasferimento di calore in ebollizione
DA UDINE AL MIT PER STUDIARE LO SCAMBIO TERMICO
Al via “Aida”, progetto dell’Ateneo con il Massachusetts Institute of Technology
Udine, 28 aprile 2023 – Migliorare la comprensione dei fattori che influenzano lo scambio termico
durante fenomeni di ebollizione ed evaporazione: è l’obiettivo del progetto AIDA (acronimo di
Advanced computations anD experiments on boiling heAt transfer), al via in collaborazione tra
l’Università di Udine e il Massachusetts Institute of Technology (MIT, con sede a Cambridge,
presso Boston). In partenza ufficialmente a maggio, AIDA è finanziato da risorse del programma
MISTI GSF (MIT International Science and Technology Initiatives – Global Seed Funds), iniziativa
che supporta la cooperazione tra docenti e ricercatori dell’ateneo statunitense e le loro controparti
all’estero.
Il progetto durerà 20 mesi e si baserà sulla comparazione e integrazione dei risultati ottenuti da
strumenti innovativi di simulazione e avanzati sistemi per la misura della temperatura e del flusso
termico. Il team di ricerca, composto da Alfredo Soldati e Alessio Roccon dell’Università di Udine e
da Matteo Bucci del MIT, si avvarrà sia delle infrastrutture computazionali di cui è dotato il
laboratorio di fluidodinamica dell’Ateneo che di quelle sperimentali del Massachusetts Institute of
Technology.
«Lo scambio termico in flussi turbolenti multifase – spiega il coordinatore del progetto Alessio
Roccon – ha un ruolo fondamentale in numerosi processi industriali, dall’industria energetica al
raffreddamento di componenti elettroniche. La sua valutazione avviene quasi sempre sfruttando
strumenti o di calcolo numerico o di misura sperimentale. Il mancato uso sinergico impedisce una
comprensione soddisfacente della fisica che governa lo scambio e limita le nostre capacità di
migliorare l’efficienza del processo. Il progetto AIDA – continua Roccon – punta a superare questi
limiti, combinando le informazioni ottenibili da esperimenti e simulazioni per migliorare la
predittività dello scambio termico in situazioni dove sono presenti fenomeni di ebollizione ed
evaporazione».
Università degli Studi di Udine
Relazioni esterne
via Palladio 8 – 33100 Udine
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