(AGENPARL) - Roma, 12 Dicembre 2022 - (AGENPARL) – lun 12 dicembre 2022 COMUNE DI FABRIANO
AMAT
F A B R I A N O
TEATRO GENTILE
stagione 2022.23
RESIDENZE Dâ??ARTISTA
16 DICEMBRE 2022 ORE 21
Elena Sofia Ricci
LA DOLCE ALA
DELLA GIOVINEZZA
di Tennessee Williams
traduzione Masolino Dâ??Amico
con Gabriele Anagni
e con Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales
Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale
Marco Fanizzi, Max Odierna
regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
light designer Pietro Sperduti
musiche composte da Stefano Mainetti
produzione Fondazione Teatro della Toscana – Best Live
COMUNICATO STAMPA
Il Teatro Gentile di Fabriano venerdì 16 dicembre accoglie, nella stagione promossa dal Comune di Fabriano con lâ??AMAT, un intramontabile classico di Tennessee Williams nella traduzione di Masolino Dâ??Amico, La dolce ala della giovinezza interpretato da Elena Sofia Ricci per la regia di Pier Luigi Pizzi. Lo spettacolo â?? che vede in scena accanto alla protagonista Gabriele Anagni e una nutrita compagnia con gli attori Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales, Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale, Marco Fanizzi, Max Odierna – arriva in scena al termine di una residenza di riallestimento al Teatro Gentile che si conferma luogo accogliente e funzionale per la creazione artistica.
â??Lâ??amministrazione comunale con lâ??AMAT ribadisce lâ??importanza del Teatro Gentile come casa degli artisti â?? sottolinea lâ??assessore alla Cultura Maura Nataloni â?? con ben tre residenze in questa stagione e accoglie in maniera festante Elena Sofia Ricci, profonda conoscitrice di Fabriano dopo aver girato in città , per un lungo periodo, due edizioni di Che Dio ci aiuti, fiction televisivaâ?.
Una grande gioia, unita allâ??emozione, per il ritorno a Fabriano anche per Elena Sofia Ricci. â??In città ho potuto ritrovare molte persone care â?? afferma lâ??attrice â?? e lâ??occasione di lavorare in questo splendido teatro rappresenta una grande opportunità come lo è quella di poter tornare nei panni di Alexandra del Lago, il personaggio che interpreto in questo spettacolo, di cui ho imparato a conoscere il senso di fragilità e cinismo che lo anima. Rinnovare lâ??incontro con la drammaturgia di Tennessee Williams, che ho amato fina dai primi tempi del mio lavoro di attrice, rappresenta per me una grande occasione per la sua capacità di rappresentare personaggi sullâ??orlo del baratroâ?.
â??Dopo il debutto dello scorso anno ad Ascoli Piceno, sono molto contento che anche per questa nuova tournée lo spettacolo possa ripartire dalle Marche, terra di teatri meravigliosi come lo è il Teatro Gentile, afferma il Maestro Pier Luigi Pizziâ?. â??Questo è uno spettacolo a cui tengo molto â?? prosegue il regista -, ci ho messo 70 anni di lavoro per conquistare lâ??innocenza anche in scena e mi sembra che questo lavoro ne dia conto. La proposta del Teatro della Toscana di pensare a un progetto di regia per La dolce ala della giovinezza è stato di grande stimolo e dopo un’attenta lettura, ho accettato, forte del fatto che avrei avuto la presenza nel cast, di Elena Sofia Ricci, nel ruolo della protagonista. Come d’abitudine il mio progetto comprende l’ambientazione e i vestiti. Williams ha una straordinaria abilità a costruire personaggi femminili al limite del delirio, sul bordo dell’abisso. Alexandra del Lago, star del cinema in declino, non più giovanissima, alcolizzata e depressa, in fuga da quello che crede un insuccesso del suo ultimo film, cerca un rimedio alla solitudine nelle braccia di un gigolò, giovane e bello, un attore fallito in cerca di rilancio, ma destinato a una triste fine, una volta che ha perduto il suo unico bene, la gioventù. Mi piace sottolineare come la giovinezza sia uno stato del cuore, si può essere sempre giovani o non esserlo mai, quello che determina la giovinezza è la curiosità rispetto a ciò che accade. Williams, da grande drammaturgo è capace sempre di stupirci, sovvertendo genialmente il destino della nostra eroinaâ?.
Le scene e i costumi dello spettacolo sono di Pier Luigi Pizzi, le musiche sono composte da Stefano Mainetti, light designer Pietro Sperduti, la produzione è di Fondazione Teatro della Toscana – Best Live.


