BRASILIA — Da oggi, 4 luglio 2026, il Brasile entra ufficialmente nel periodo di defeso eleitoral, una fase di restrizioni legali che si estenderà fino al 25 ottobre, in vista delle elezioni generali. Questa misura, regolamentata dal Tribunale Superiore Elettorale (TSE), è concepita per garantire che tutti i candidati si sfidino in condizioni di parità, evitando che l’apparato statale venga utilizzato come strumento di propaganda a vantaggio di chi è già al potere. Cosa prevede il “defeso eleitoral” Il termine, che richiama le pause biologiche per la protezione delle specie animali, indica in ambito politico un periodo di “protezione” del processo elettorale…
Autore: Sabrina Panarello
BAMAKO — Il nord del Mali torna a bruciare, confermando che la crisi nel Sahel è ben lungi dall’essere contenuta. L’esercito maliano ha riferito che diverse città settentrionali, tra cui Gao e Sévaré, sono state prese di mira dai ribelli in una nuova offensiva. Sebbene l’esercito abbia dichiarato che la situazione è “completamente sotto controllo” e di aver neutralizzato 20 terroristi a Sévaré, l’evento segna una nuova, pericolosa escalation. La strategia della “tensione diffusa” Secondo gli analisti, la recrudescenza degli attacchi non è casuale, ma parte di un disegno tattico ben preciso. Ibrahim Yahaya Ibrahim, dell’International Crisis Group, suggerisce che queste…
La diplomazia tra Teheran e Washington cerca una nuova via in Pakistan. L’appuntamento dell’11 luglio segna un passaggio cruciale per il futuro dell’accordo siglato lo scorso 14 giugno, che prevedeva un percorso negoziale di 60 giorni su tre pilastri fondamentali: la revoca delle sanzioni, lo sblocco dei beni congelati e la gestione del dossier nucleare. L’attesa per l’incontro in Pakistan è strettamente legata ai tempi della politica interna iraniana. La composizione della delegazione di Teheran, infatti, sarà definita solo una volta concluse le cerimonie funebri dell’Ayatollah Ali Khamenei, scomparso lo scorso 28 febbraio in seguito agli attacchi USA-Israele. Il termine…
RAMALLAH – La situazione in Cisgiordania ha raggiunto un punto di rottura. Il portavoce della Presidenza Palestinese, Nabil Abu Rudeineh, ha denunciato oggi una “pericolosa escalation” di violenza, definendo le azioni delle bande di coloni contro i villaggi e le città di Jenin, Nablus, Gerusalemme e Hebron come un vero e proprio atto di “terrorismo organizzato”. In una nota ufficiale, la Presidenza ha dettagliato la gravità di quanto sta accadendo sul terreno. Gli attacchi non si limitano a episodi isolati, ma rappresentano un’offensiva sistematica: aggressioni alle abitazioni, rogo di terreni agricoli, sradicamento di ulivi secolari, distruzione di proprietà private e il sistematico…
La retorica che arriva da Teheran non è il lamento di un Paese colpito, ma l’architettura di un nuovo ordine interno. A quattro mesi dall’uccisione dell’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei il 28 febbraio, l’Iran ha smesso di parlare di “risposta” per abbracciare quella di “obbligo divino”. Il Ministero dell’Intelligence e i vertici delle Guardie della Rivoluzione (IRGC) hanno cristallizzato la parola “vendetta” in una vera e propria dottrina di Stato, rendendo la punizione dei responsabili – identificati nel blocco “sionista-americano” – la condizione essenziale per la tenuta stessa della Repubblica Islamica. Non siamo davanti a un semplice proclama di rabbia. Il…
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, rompe gli indugi sulla questione delle restrizioni ai prodotti provenienti dalle colonie israeliane, puntando il dito contro l’immobilismo del Consiglio UE. A margine dell’inaugurazione della presidenza irlandese a Cork, la numero uno di Palazzo Berlaymont ha evidenziato come la proposta di sospendere le preferenze commerciali previste dall’accordo di associazione UE-Israele sia bloccata da ben dieci mesi. “La proposta rimane sul tavolo degli Stati membri che dovranno votare a maggioranza qualificata”, ha dichiarato von der Leyen, chiarendo che la responsabilità dello stallo non è della Commissione, bensì delle capitali europee. “La palla…
CARACAS – La gestione delle conseguenze dei potenti terremoti che hanno devastato il Venezuela sta diventando una prova critica per la presidente in carica, Delcy Rodríguez. Con oltre 2.295 vittime accertate e più di 11.000 feriti, l’emergenza umanitaria ha fatto emergere una frattura politica profonda, proprio mentre il mandato ad interim di 180 giorni di Rodríguez è giunto a scadenza questo venerdì. La guerra dei dati e il vuoto di Stato Mentre il governo non fornisce aggiornamenti ufficiali su morti e feriti da mercoledì, l’opposizione guidata dalla Nobel per la pace María Corina Machado ha lanciato un allarme senza precedenti: il…
BRATISLAVA – Sabato di urne in Slovacchia: i cittadini sono chiamati a un referendum per decidere se annullare i pagamenti a vita destinati al primo ministro populista Robert Fico e agli altri leader di governo dopo la fine del loro mandato. Il quesito, nato da una petizione dell’opposizione filo-occidentale che ha raccolto oltre 350.000 firme, non si limita alla questione economica, ma interroga direttamente gli equilibri democratici del Paese. I due pilastri del voto La consultazione si concentra su due fronti che hanno diviso profondamente l’opinione pubblica: L’incognita del quorum L’obiettivo è ambizioso, ma i precedenti storici non giocano a…
LAMPEDUSA – Nel giorno in cui gli Stati Uniti celebrano il 250° anniversario dell’Indipendenza con cortei, feste e fuochi d’artificio, Papa Leone XIV ha scelto di trovarsi all’epicentro del dibattito migratorio europeo. Il Pontefice ha visitato Lampedusa per onorare la memoria delle decine di migliaia di persone morte nel tentativo di raggiungere l’Europa in cerca di libertà e prosperità. Il significato della visita Il Papa, il primo nato negli Stati Uniti, ha presieduto una messa solenne per i residenti dell’isola e per i nuovi arrivati, dopo aver visitato il cimitero dei migranti dove ha deposto una corona di fiori gialli…
ERFURT – Alta tensione in Germania. Migliaia di manifestanti si sono radunati a Erfurt per contestare la convention nazionale di Alternativa per la Germania (AfD), con scontri segnalati tra attivisti e forze dell’ordine in assetto antisommossa. Al centro dell’appuntamento, che si tiene a cadenza biennale, c’è l’elezione dei vertici del partito: l’obiettivo di AfD è mostrare compattezza confermando alla guida la leadership composta da Alice Weidel e Tino Chrupalla, che guidano il partito da quattro anni. La convention si svolge in un clima di forte contrapposizione, simbolicamente aggravato dalla concomitanza con il 100° anniversario di un incontro del partito nazista…