Autore: Sabrina Panarello

Teheran – La Repubblica Islamica d’Iran risponde alle pressioni internazionali con una doppia offensiva diplomatica. Mentre Teheran affronta le tensioni derivanti dall’attuale crisi, il Presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, respinge le critiche di Washington, accusando la Casa Bianca di distogliere l’attenzione dalle proprie carenze sociali. Parallelamente, proseguono gli incontri di alto livello per consolidare le alleanze regionali e blindare la sicurezza dei confini. La replica a Trump: “Pensate ai tassi di malnutrizione” Il Presidente del Parlamento iraniano non ha usato mezzi termini per replicare alle affermazioni di Donald Trump. Ghalibaf ha definito le parole del tycoon statunitense — che aveva…

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Una vasta campagna di minacce per dissuadere i leader mondiali dal partecipare ai funerali della Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatollah Seyyed Ali Khamenei. È quanto emerge dalle rivelazioni giunte da Teheran, che descrivono un pressing diplomatico senza precedenti da parte degli Stati Uniti negli ultimi cinque giorni. Le istruzioni confidenziali di Rubio Secondo quanto riferito da una fonte informata all’agenzia di stampa Tasnim, il Segretario di Stato USA, Marco Rubio, ha diramato il 26 giugno un’istruzione confidenziale a tutte le ambasciate e missioni diplomatiche statunitensi. Il documento imponeva ai destinatari di utilizzare ogni mezzo necessario per avvertire le autorità dei paesi…

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Teheran e Mosca serrano i ranghi. Durante un incontro tenutosi venerdì a Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito la volontà di accelerare l’attuazione degli accordi strategici tra i due Paesi. Il presidente ha ringraziato la Russia per il sostegno espresso in seguito alle recenti azioni ostili da parte di Stati Uniti e Israele. Verso nuovi progetti economici e infrastrutturali Al centro del colloquio con Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza russo, c’è stata la necessità di dare concretezza politica ai dossier aperti. Si è parlato di economia, energia e trasporti. Pezeshkian ha sottolineato che il potenziale…

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Dopo le dichiarazioni di questa mattina, in cui Qalibaf ha accusato apertamente Israele di voler sabotare il memorandum d’intesa, le rivelazioni del New York Times offrono un quadro ben più fosco delle manovre in corso. Washington conferma indirettamente il timore di un piano di eliminazione mirata contro i vertici della delegazione iraniana, tra cui lo stesso Qalibaf e il ministro degli Esteri Araghchi, sventato solo grazie a un’intensa mediazione diplomatica che ha coinvolto anche Pakistan e Qatar. Ma dietro questo tentato “decapitamento” diplomatico emerge una divergenza strategica profonda tra Washington e Tel Aviv. Se gli Stati Uniti premono per un cessate il fuoco…

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Si tratta di scienziati e ricercatori operanti in ambito militare Bruxelles – Il Consiglio dell’Unione Europea ha deciso, oggi (3 luglio), di imporre misure restrittive a sei persone russe coinvolte nello sviluppo di armi chimiche, in particolare, l’epibatidina. Si tratta una tossina che è stata ritrovata in campioni prelevati dal corpo dell’oppositore Alexei Navalny, morto in una colonia penale russa, portando alla conclusione che l’avvelenamento con tale sostanza sia stata “con ogni probabilità” la causa del suo decesso. Gli individui aggiunti oggi agli elenchi dei sanzionati sono scienziati e ricercatori operanti in ambito militare. Alcuni di loro hanno lavorato presso…

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Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea, rompe gli indugi in vista del ciclo elettorale francese. In un’intervista concessa al quotidiano Les Echos, la numero uno dell’Eurotower non esclude un’uscita anticipata dal suo mandato — in scadenza nell’ottobre 2027 — qualora le condizioni di stabilità dei prezzi lo consentissero. Il motivo è chiaro: la necessità di rappresentare un’alternativa europeista nel confronto elettorale che vedrà la Francia chiamata alle urne il prossimo anno. “Penso che nel dibattito presidenziale francese debba farsi sentire una voce europea”, ha dichiarato Lagarde, ammonendo sui rischi di una deriva isolazionista. “Se dovesse delinearsi una prospettiva che riduca…

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Il Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Türk, ha lanciato un formale “allarme rosso” riguardo alla situazione nella città di el-Obeid, nel Sudan centrale, segnalando il rischio imminente di crimini contro l’umanità. Türk ha definito la situazione come una catastrofe dei diritti umani, sollecitando i leader mondiali a intervenire urgentemente per prevenire ulteriore spargimento di sangue. I civili vivono in condizioni di assedio da 18 mesi, sotto il costante fuoco di droni durante i combattimenti tra l’esercito sudanese e le forze paramilitari (RSF). Il conflitto, giunto ormai al quarto anno, ha provocato almeno 59.000 vittime, 13 milioni…

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Il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) si trova di fronte a una realtà che definire “scomoda” è un eufemismo. Dopo la guerra dei 40 giorni, non si discute più solo di posizionamento tattico, ma della tenuta stessa della presenza militare americana in Medio Oriente. Le ultime indiscrezioni, confermate anche dalle analisi circolate sul Jerusalem Poste altre testate di settore, delineano un quadro di profonda revisione strategica dopo i duri colpi incassati dalle infrastrutture USA. La vulnerabilità strategica e il peso economico La narrazione della “invulnerabilità” americana è stata incrinata dai fatti. Le immagini satellitari e le analisi dei danni, spesso tenute sotto…

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Dopo l’avvertimento lanciato questa mattina riguardo al Memorandum e alla sicurezza nazionale, come già pubblicato su Agenparl, il Presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf sposta il focus sulla strategia internazionale. In un incontro a Teheran con il Presidente della Camera dei rappresentanti bielorussa, Igor Sergeyenko, Ghalibaf ha tracciato la rotta per la risposta politica del Paese, puntando sul consolidamento delle alleanze fuori dai blocchi occidentali. L’incontro, avvenuto a margine delle cerimonie di commemorazione della Guida della Rivoluzione, non è stato solo un atto protocollare, ma una mossa politica chiara. Ghalibaf ha sottolineato che, nonostante le tensioni degli ultimi giorni, Teheran…

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TEHRAN (Tasnim) – Mohammad Baqer Qalibaf lancia un avvertimento diretto. Il presidente del Parlamento iraniano accusa il regime sionista di voler sabotare il memorandum d’intesa Iran-USA. Teheran non permetterà interferenze degli Stati Uniti nello stretto di Hormuz. Qalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni venerdì. Ha incontrato He Wei, vicepresidente del comitato permanente del Congresso nazionale del popolo cinese. Il delegato cinese si trova in Iran per le esequie dell’Ayatollah Seyed Ali Khamenei. Queste dichiarazioni di Qalibaf assumono una gravità particolare alla luce di recenti report internazionali. Il New York Times ha rivelato piani israeliani volti a colpire i negoziatori iraniani. Nel mirino ci…

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