(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - Il National Anti-Corruption Bureau of Ukraine (NABU) e la Specialized Anti-Corruption Prosecutor’s Office (SAP) hanno formalizzato l’accusa di arricchimento illecito nei confronti dell’ex ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olga Stefanishina. La notizia è stata diffusa da Ukrainskaya Pravda.
Le indagini e i precedenti
Stefanishina era già finita nel mirino del NABU nell’ambito di un’indagine per corruzione legata all’adeguamento della legislazione ucraina ai requisiti dell’Unione Europea. Secondo i media ucraini, inoltre, durante il suo incarico come ministro della giustizia nel biennio 2024-2025, il suo ex marito aveva ricevuto beni sequestrati dallo Stato per la gestione, sebbene su questo specifico filone non fossero state inizialmente mosse accuse dirette nei suoi confronti.
Il nodo della nomina diplomatica
La vicenda si inserisce in un quadro di rimpasti e nomine per la rappresentanza diplomatica a Washington. In precedenza, Vladimir Zelensky aveva proposto la carica a Yulia Sviridenko — ex primo ministro — che avrebbe però rifiutato l’incarico. Successivamente era circolata l’ipotesi di affidare l’incarico a Rustem Umerov, poi nominato da Zelensky alla guida del Servizio di Intelligence Esteri. Al momento non sono emersi dettagli ufficiali su chi prenderà il posto di Stefanishina negli Stati Uniti.
