Italia “Ancora una volta la sinistra sceglie di mettere in scena all’estero una campagna di delegittimazione contro l’Italia. L’iniziativa organizzata al Parlamento europeo da esponenti di Pd e M5S é una vera operazione di propaganda costruita per accreditare all’estero una narrazione falsa contro l’Italia. Qui non è in gioco una polemica tra maggioranza e opposizione. Qui c’è una sinistra che, non accettando il verdetto democratico degli italiani, prova a cercare fuori dai confini nazionali sponde che non trova nel consenso popolare. L’Italia è una democrazia solida, libera, pienamente pluralista. Il vero caso politico non è l’Italia. Il vero caso è…
Autore: Sabrina Panarello
”Il Mediterraneo deve essere considerato un luogo strategico per l’Unione, perché qui si intrecciano sicurezza, energia, migrazioni, sviluppo economico e stabilità politica. Per questo è fondamentale gestire al meglio il tema della migrazione, innanzitutto, e l’Italia con il Piano Mattei ha dimostrato un approccio rivoluzionario che può portare opportunità condivise. Il Piano Mattei si inserisce pienamente nelle iniziative europee, come il Global Gateway e il nuovo Patto europeo per il Mediterraneo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico dei Paesi partner attraverso investimenti in infrastrutture e capitale umano. Parallelamente bisogna rafforzare la connettività andando avanti con progetti come IMEC, il…
“Il ministro degli Esteri si informi e riferisca in dettaglio cosa è accaduto tra Cirielli e Paramonov, dica se l’ambasciatore russo si è scusato per gli attacchi contro il presidente Mattarella e lo stesso Governo italiano. Dica quali sono gli esiti di questo imbarazzante colloquio con un diplomatico che pochi mesi fa ha sbeffeggiato la condotta incostante dell’Italia. Non vorremmo dover dargli ragione”. Lo afferma la segretaria della commissione Politiche UE del Senato Tatjana Rojc (Pd), dopo che è venuto alla luce l’incontro tra il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli e l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Vladimirovich Paramonov. “Questo incontro tra…
L’allerta tecnica MARAD 2026-003 emessa oggi dagli Stati Uniti sta provocando un immediato terremoto finanziario sui mercati marittimi. secondo i dati odierni dei broker internazionali e dei Lloyd’s di Londra, i premi assicurativi per il rischio di guerra (War Risk) nel Mar Nero hanno sfondato la soglia critica dell’1% del valore dell’imbarcazione. Il rincaro agisce come una leva finanziaria capace di isolare i porti dell’area, colpendo l’Export senza l’uso diretto della forza. Fonti del settore segnalano che diversi assicuratori hanno già emesso avvisi di cancellazione per rinegoziare i termini contrattuali sulla base giornaliera. La dura reazione del Cremlino alla provocazione…
Dopo l’allerta di sicurezza per la navigazione civile emessa dal NATO Shipping Centre e dalla U.S. Maritime Administration (MARAD) riguardante l’alto rischio di mine e droni nel bacino marittimo, è giunta la replica ufficiale della Federazione Russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia di stampa ufficiale TASS, ha definito le preoccupazioni occidentali come “unilateralmente provocatorie”. In una nota rilasciata ai giornalisti, Peskov ha ribadito che la Russia considera la “concentrata presenza di navi NATO”, in particolare quelle degli Stati costieri come Bulgaria e Romania, come una “minaccia aggiuntiva” alla propria sicurezza nazionale. “La Russia – ha sottolineato il…
La U.S. Maritime Administration e il NATO Shipping Centre hanno emesso oggi un avviso ufficiale a tutte le imbarcazioni che operano nel Mar Nero e nel Mare d’Azov, segnalando che la situazione rimane altamente pericolosa a causa di operazioni militari attive. L’avviso, pubblicato come Maritime Advisory 2026‑003, sottolinea che le unità commerciali e civili rischiano di essere coinvolte in incidenti derivanti da combattimenti, mine navali e droni marini. Secondo il comunicato, i comandanti delle navi devono seguire rigorosamente le procedure di sicurezza e segnalazione, mantenere contatti costanti con le autorità competenti e valutare attentamente la possibilità di transitare nella regione. La presenza di asset navali…
Teheran, 16 marzo 2026. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato gli attacchi israeliani contro depositi di carburante e infrastrutture energetiche, definendoli un atto di ecocidio. Secondo il ministero, le operazioni hanno provocato danni ambientali significativi e rappresentano un serio rischio per la salute delle comunità locali. Araghchi ha sottolineato che tali azioni costituiscono una violazione del diritto internazionale e ha chiesto l’intervento della comunità internazionale per prevenire ulteriori danni. La vicenda si inserisce nel quadro delle crescenti tensioni tra Israele e Iran nella regione del Golfo, con effetti su infrastrutture civili e mercati energetici https://en.yenisafak.com/world/iran-accuses-israel-of-ecocide-over-tehran-fuel-depot-attack-3715889
Il Presidente statunitense Donald Trump ha confermato la possibilità di rinviare il vertice con Xi Jinping, programmato a Pechino per il 31 marzo. In un’intervista al Financial Times pubblicata domenica, Trump ha vincolato la missione diplomatica a un impegno della Cina per lo sblocco dello Stretto di Hormuz, attualmente paralizzato dal conflitto tra USA-Israele e Iran. “La Cina ottiene il 90% del suo petrolio dallo stretto. Devono aiutarci o potremmo rimandare l’incontro”, ha dichiarato Trump, sottolineando di voler conoscere la posizione di Pechino prima di confermare la partenza. Washington esige che la Cina si unisca a una coalizione internazionale per…
Questa mattina, intorno alle 04:00 ora locale (02:00 ora italiana), un drone ha colpito un serbatoio di carburante nei pressi del Dubai International Airport (DXB), provocando un incendio e la temporanea sospensione dei voli. Secondo il Dubai Media Office, il rogo è stato domato e non risultano feriti. Alcuni voli sono stati cancellati o dirottati, mentre le operazioni aeroportuali sono riprese gradualmente.
Escalation diplomatica e militare nel Golfo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Associated Press, il Presidente Donald Trump ha rivolto oggi un appello diretto a Cina, Giappone, Francia, Corea del Sud e Regno Unito, chiedendo loro di inviare navi da guerra per proteggere lo Stretto di Hormuz. Attraverso i suoi canali ufficiali, Trump ha dichiarato che la sicurezza della rotta energetica, attualmente paralizzata dal conflitto, deve essere un “impegno comune” dei Paesi importatori. Nello stesso pomeriggio, ai microfoni della CBS News, il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha smentito ogni ipotesi di negoziato avanzata da Washington: “Non abbiamo chiesto alcun cessate…