(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - Sale a livelli di allarme rosso la tensione nel Golfo Persico. Il Generale Majid Mousavi, capo delle forze aerospaziali dei Pasdaran (IRGC), ha lanciato un avvertimento diretto che rischia di scuotere i mercati mondiali dell’energia.
I punti chiave della minaccia:
• Obiettivo Industria Petrolifera: Mousavi ha dichiarato apertamente che, in caso di ripresa dell’aggressione militare contro l’Iran, le infrastrutture petrolifere della regione non saranno più al sicuro. “Se i vicini del sud permetteranno al nemico (USA) di usare le loro basi per attaccarci, dovranno dire addio alla produzione di petrolio”, ha affermato il Generale ai media iraniani.
• Avvertimento ai Paesi del Golfo: La minaccia è rivolta esplicitamente alle nazioni che ospitano truppe e basi statunitensi. L’Iran segnala che non colpirà solo gli asset militari, ma l’intero sistema produttivo energetico dell’area, mettendo in crisi l’approvvigionamento globale.
• Fallimento Diplomatico: Le dichiarazioni di Mousavi arrivano proprio mentre il cessate il fuoco volge al termine e la mediazione a Islamabad appare ormai compromessa dall’assenza della delegazione iraniana e dallo stallo della missione di JD Vance.
Con il rischio di uno shock petrolifero senza precedenti, la posizione dell’Occidente e dei partner regionali si fa critica, proprio mentre le cancellerie europee continuano a invocare un dialogo che, sul terreno, sembra essere stato sostituito dalla logica del ricatto energetico.
