(AGENPARL) - Roma, 21 Aprile 2026 - Dopo Tasnim, interviene l’agenzia ufficiale governativa IRNA: “Le notizie su incontri con funzionari USA in Pakistan sono del tutto prive di fondamento”. Teheran gela Washington proprio mentre il Pentagono annunciava il summit.
Il giallo di Islamabad si chiude con una porta sbattuta in faccia. L’agenzia ufficiale governativa iraniana IRNA ha categoricamente smentito l’invio di qualsiasi delegazione in Pakistan per incontrare rappresentanti degli Stati Uniti. “Non c’è stata alcuna delegazione inviata a Islamabad per colloqui con gli USA”, riferisce una fonte diplomatica di alto livello citata dall’agenzia.
Il Bluff di Washington
La smentita della IRNA non lascia spazio a interpretazioni: la narrazione di un imminente accordo o di un incontro segreto tra il vice di Trump, JD Vance, e i vertici iraniani viene definita priva di ogni fondamento. Resta ora da capire cosa troverà Vance al suo atterraggio in Pakistan e, soprattutto, a chi stessero parlando i canali della Casa Bianca nelle ultime ore.
Muro contro Muro
Con questa mossa, Teheran ribadisce che non ci saranno negoziati sotto ricatto o in presenza di un blocco navale. La “guerra delle agenzie” finisce 1 a 0 per l’Iran: mentre i media occidentali rilanciavano lo scoop del vertice, Teheran ha atteso il momento di massima esposizione americana per smentire tutto, trasformando il summit in un caso diplomatico internazionale.
https://en.irna.ir/news/86133681/No-Iranian-delegation-sent-to-Pakistan-for-talks-with-US-Diplomatic
