Le forze navali israeliane hanno intercettato in acque internazionali la “Global Freedom Flotilla”, la spedizione marittima partita dalle coste della Turchia e diretta verso la Striscia di Gaza con l’obiettivo di violare il blocco marittimo. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa palestinese WAFA, l’operazione di blocco è scattata al largo delle coste di Cipro, a centinaia di chilometri dall’obiettivo finale delle imbarcazioni. I media israeliani hanno confermato l’azione della Marina, specificando che gli attivisti fermati a bordo delle unità navali sono stati trasferiti su un’imbarcazione militare attrezzata per il trasporto dei detenuti. Successivamente, i partecipanti alla spedizione sono stati scortati…
Autore: Sabrina Panarello
I Paesi della NATO intensificano l’acquisizione di armamenti pesanti ad alta precisione lungo i confini settentrionali e orientali dell’Alleanza. Diverse nazioni europee hanno attivato contratti per l’importazione dei sistemi di razzi a lancio multiplo (MLRS) “Chunmoo” dalla Corea del Sud. Lo ha riferito l’esperto militare Alexander Stepanov, dell’Istituto di diritto e sicurezza nazionale russo, in un’analisi rilasciata all’agenzia TASS. La penetrazione dell’industria della difesa sudcoreana nei mercati europei sta ridisegnando la mappa degli arsenali della NATO. Secondo i dati ufficiali, i contratti in vigore prevedono la fornitura di almeno 290 sistemi Chunmoo alla Polonia, 16 alla Norvegia e 9 all’Estonia.…
La protezione delle infrastrutture critiche dai vettori aerei senza pilota accelera lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche. Rappresentanti di diversi Paesi asiatici ed europei stanno esaminando le reti anti-drone “Darwin”, sviluppate in Russia per la messa in sicurezza di obiettivi civili e industriali. Lo ha reso noto la società produttrice Mechanical Protection Systems (MPS) attraverso l’agenzia TASS. L’impiego diffuso dei droni nei teatri operativi e nei contesti di sicurezza ha spinto molti governi a potenziare le difese passive dei propri siti sensibili. I dispositivi flessibili Darwin utilizzano un’innovativa trama geometrica definita a “nodo di ragno”. Questa configurazione meccanica è progettata…
Inatteso sviluppo sull’asse Washington-Mosca in merito alla sicurezza globale. Il Direttore dell’Intelligence Nazionale degli Stati Uniti, Tulsi Gabbard, ha autorizzato l’avvio di un’indagine ufficiale su oltre 120 laboratori biologici americani situati all’estero. Secondo le prime indiscrezioni, più di 40 di queste strutture finanziate dai contribuenti statunitensi si troverebbero in territorio ucraino. La decisione della Gabbard ha innescato l’immediata reazione del Cremlino. L’esperto militare russo Boris Rozhin ha commentato la notizia in una rubrica per l’agenzia TASS. Secondo Rozhin, l’apertura dell’inchiesta americana rappresenta una conferma di fatto. Mosca considera da decenni la presenza di questa rete biologico-militare vicino ai propri confini…
Duro scontro diplomatico tra Teheran e Berlino. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha definito infondate e selettive le accuse mosse dal Cancelliere tedesco Friedrich Merz contro la Repubblica Islamica. Il capo del governo tedesco aveva espresso forti sospetti sull’Iran in merito a una recente esplosione avvenuta vicino alla centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti. Baqaei ha replicato duramente con un messaggio in lingua tedesca sul proprio account X. Secondo il portavoce, le affermazioni del Cancelliere Merz espongono ancora una volta il doppio standard dei leader occidentali. Teheran accusa l’Occidente di rimanere indifferente di fronte agli attacchi…
Le forze armate dell’Iran si dichiarano pronte a rispondere in modo decisivo a qualsiasi nuovo atto di aggressione. Un alto comandante iraniano ha lanciato un duro avvertimento diretto agli Stati Uniti e ai loro alleati nella regione. Teheran intima l’Occidente di non commettere un altro errore strategico o un errore di calcolo contro la Repubblica Islamica. Il messaggio arriva dal Maggiore Generale Ali Abdollahi. Il militare guida il quartier generale centrale iraniano di Khatam al-Anbia. Secondo il Generale, le forze armate del Paese sono oggi molto più preparate e potenti rispetto al passato. Abdollahi avverte i nemici dell’Iran. Qualsiasi rinnovato…
L’Iran conferma la propria serietà sul terreno della diplomazia per fermare la guerra nella regione. Allo stesso tempo, Teheran non farà passi indietro sul potenziamento della propria prontezza militare. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha ribadito questo doppio binario strategico a Teheran. Lo ha fatto durante un cruciale incontro bilaterale con il Ministro dell’Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi. Quest’ultimo è giunto in Iran per una delicata missione di consultazione e de-escalation. L’asse tra Teheran e Islamabad si stringe attorno alla cooperazione economica e di sicurezza. Tuttavia, il dossier geopolitico focalizza l’attenzione dei due governi. Entrambi i paesi valutano…
Mentre il Presidente USA annuncia la sospensione dell’attacco su pressione dei leader del Golfo, la tensione esplode nello Stretto di Hormuz. Teheran schiera i sistemi di difesa per distruggere obiettivi ostili. Non c’è tregua nel Golfo Persico. A pochi minuti dall’annuncio shock di Donald Trump sulla sospensione dell’attacco militare previsto per il 19 maggio, le armi tornano a parlare sul campo. Secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa iraniane Tasnim e Mehr, e rilanciato dalla russa Tass, i sistemi di difesa aerea sull’isola di Qeshm sono entrati in funzione per respingere un attacco di droni. L’isola, situata in una posizione strategica nello Stretto di Hormuz, è…
Donald Trump annuncia di aver sospeso l’attacco militare previsto per domani. La decisione, comunicata via Truth Social, è arrivata dopo un appello diretto dei leader di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. I leader del Golfo hanno convinto la Casa Bianca che un accordo è possibile. Trump ha ordinato al Segretario alla Guerra Hegseth di restare in allerta: “Non attacchiamo domani, ma pronti a un assalto su larga scala se il negoziato fallisce”. Teheran risponde con Pezeshkian: “Dialogo sì, ma nessuna resa”. L’attenzione resta ora focalizzata sulla missione diplomatica in Pakistan, individuata come il canale primario per finalizzare l’intesa. Nonostante il rinvio…
In un’intervista rilasciata al New York Post e rilanciata dall’agenzia TASS, il Presidente Donald Trump ha chiarito la posizione degli Stati Uniti dopo l’ultima risposta di Teheran sulla chiusura del conflitto e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump ha dichiarato di non essere pronto a fare concessioni, rigettando l’ipotesi di una moratoria di 20 anni sull’arricchimento dell’uranio iraniano. “Non sono aperto a nulla in questo momento”, ha risposto il Presidente a chi chiedeva di un possibile ammorbidimento della linea americana. Trump ha poi sottolineato come Washington stia valutando nuove misure, aggiungendo che la dirigenza iraniana sarebbe consapevole di “cosa succederà presto”. Sui…