La diplomazia tra Iran e USA vive ore decisive. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, ha confermato oggi lo scambio di documenti tecnici. Al centro del colloquio c’è la proposta in 14 punti inviata tramite la mediazione del Pakistan. Il contenuto della proposta in 14 punti Baqaei ha chiarito che l’Iran ha già risposto alle ultime osservazioni americane. Il dialogo non si ferma, nonostante le tensioni pubbliche. “Gli americani hanno presentato proposte e noi abbiamo fornito le nostre visioni. Abbiamo inviato la nostra contro-risposta ieri sera”, ha dichiarato il portavoce a Tasnim. Il testo punta alla cessazione della guerra. L’Iran chiede misure concrete…
Autore: Sabrina Panarello
L’Iran sposta il conflitto nei tribunali: causa contro USA e Israele Teheran non si ferma alla diplomazia sotterranea. Il portavoce Baqaei ha annunciato un’azione legale massiccia presso il Tribunale dei reclami Iran-Stati Uniti e altri organismi internazionali. L’accusa? Crimini di guerra e violazioni del diritto umanitario commessi congiuntamente da Stati Uniti e Israele. Il caso della scuola di Minab: Al centro della causa c’è il tragico bombardamento della scuola di Minab (avvenuto lo scorso 28 febbraio), che Baqaei ha definito un simbolo della brutalità della “war of choice” israelo-americana. Teheran punta a incastrare Israele non solo sul campo, ma anche a livello penale internazionale,…
Mentre Teheran e Washington continuano lo scambio di documenti tecnici tramite Islamabad, da Mosca arriva una raffica di indiscrezioni che sembrano puntare a un unico obiettivo: far saltare il banco. L’agenzia russa TASS, in una rassegna stampa rilancia scenari di guerra imminente che stridono con la cauta diplomazia delle ultime ore. Il “fantasma” dell’attacco congiunto USA-Israele Citando testate come Izvestia, i media russi parlano apertamente di preparativi per “nuovi attacchi” contro le basi missilistiche iraniane e lo Stretto di Hormuz. Secondo gli analisti russi, Washington avrebbe già pronto un piano per colpire le infrastrutture vitali iraniane per rispondere alla “mancanza di progressi”…
La risposta a Trump: “Nessun compromesso sui 20 anni” Baqaei ha commentato frontalmente le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardanti una possibile sospensione delle attività di arricchimento dell’uranio per un periodo di 20 anni. “L’obiettivo attuale dell’Iran è porre fine alla guerra, ma non scenderemo a compromessi sui nostri diritti nucleari”, ha chiarito il portavoce, aggiungendo che non si sono ancora svolte “discussioni dettagliate” sulle questioni atomiche. Baqaei ha poi lanciato un avvertimento: l’Iran monitora ogni mossa e, in caso di “errori di calcolo” da parte di Washington, la risposta sarà ferma, preannunciando che le forze armate iraniane…
La diplomazia tra Teheran e Washington non si limita allo scambio di documenti tramite Islamabad. Durante il proseguimento della conferenza stampa odierna, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha chiarito i termini della sovranità iraniana su due dossier critici: il programma nucleare e la gestione dello Stretto di Hormuz. Nucleare: l’arricchimento è “non negoziabile” Baqaei ha respinto con fermezza le recenti speculazioni dei media internazionali riguardanti possibili tagli alle scorte di uranio arricchito come merce di scambio nelle trattative. “Il diritto dell’Iran all’arricchimento è radicato nel diritto internazionale e nel Trattato di non proliferazione (NPT)”, ha dichiarato. “La…
Esiste un canale diplomatico attivo e costante tra l’Iran e gli Stati Uniti, nonostante le forti tensioni militari e le dichiarazioni pubbliche di segno opposto. Lo ha confermato oggi il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, rivelando che lo scambio di proposte non si è mai interrotto. Secondo quanto dichiarato da Baqaei durante la conferenza stampa settimanale, Washington ha trasmesso nei giorni scorsi una serie di “considerazioni riviste” in merito al quadro negoziale proposto da Teheran. Lo scambio di documenti e osservazioni sta avvenendo attraverso la mediazione del Pakistan, che funge da unico ponte operativo tra le due nazioni dopo il cessate…
Mentre la tensione militare nello Stretto di Hormuz resta ai livelli di guardia, l’Iran sposta la battaglia sul piano diplomatico. Nelle ultime ore, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha avviato una raffica di colloqui telefonici con i partner globali, delineando quella che appare come la nuova strategia di Teheran: trasformare la crisi marittima in una responsabilità esclusiva di Washington e Tel Aviv. I quattro fronti di Araghchi Il capo della diplomazia iraniana ha parlato separatamente con i ministri degli Esteri di Francia, Qatar, Turchia e Corea del Sud. Sebbene i comunicati ufficiali parlino di “sviluppi regionali”, i dettagli emersi indicano…
Mentre il mondo della cybersicurezza ha sempre considerato Stuxnet (scoperto nel 2010) come il primo vero esempio di arma digitale di Stato, una nuova analisi pubblicata oggi da Symantec e Carbon Black sposta le lancette della storia indietro di almeno cinque anni. Il protagonista è Fast16, un malware basato sul linguaggio Lua i cui primi componenti risalgono al 2005. Non si limitava a spiare: era progettato per il sabotaggio strategico. 1. Come funzionava (senza rompere nulla) A differenza dei virus comuni, Fast16 non bloccava il computer né rubava password. Il suo obiettivo era più sottile: modificare i calcoli matematici dei software di ingegneria. 2. Sabotaggio invisibile Invece di far crashare il programma,…
Il movimento di resistenza palestinese Hamas ha condannato duramente la decisione del governo israeliano di trasformare la sede dell’UNRWA (l’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi) a Gerusalemme Est in un complesso militare. In una nota ufficiale, Hamas ha definito la mossa uno “sviluppo pericoloso” e una sfida aperta alla comunità internazionale. Le accuse di Hamas Secondo la dichiarazione rilasciata domenica, la conversione degli uffici di Sheikh Jarrah farebbe parte di una strategia più ampia per “colonizzare la terra palestinese”. Hamas sostiene che Israele stia tentando di cancellare il ruolo dell’UNRWA, considerata un “testimone internazionale” del diritto al ritorno dei profughi…
Il dossier Iran torna a scaldarsi rapidamente. Secondo quanto riferito dalla CNN, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato sabato il suo team di sicurezza nazionale presso il suo golf club in Virginia. L’obiettivo del summit era discutere le prossime mosse strategiche contro Teheran, in un momento di estrema tensione geopolitica. I protagonisti del vertice All’incontro hanno partecipato le figure chiave della nuova amministrazione: È già previsto un secondo vertice per l’inizio di questa settimana, segno che la Casa Bianca intende accelerare il processo decisionale. Piani d’attacco pronti Mentre la diplomazia resta ufficialmente sul tavolo, il Pentagono ha già preparato una…