(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Il sottosegretario Al Kubaisi illustra le strategie nazionali per l’inclusione. Doha ospiterà il quarto vertice globale sulla disabilità nel 2028.
Alla 19a sessione della Conferenza ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), il Qatar ha delineato la propria agenda politica per il prossimo quinquennio. Guidata dal sottosegretario del Ministero dello sviluppo sociale e della famiglia, Khalifa bin Issa Al Kubaisi, la delegazione di Doha ha presentato un approccio che mira a trasformare radicalmente il ruolo delle persone con disabilità nella società.
Il fulcro dell’intervento è la Strategia nazionale 2025-2030, che segna il passaggio definitivo dal modello assistenziale a quello dell’empowerment. Tale strategia non è solo una dichiarazione di intenti, ma trova la sua attuazione pratica nella Legge n. 22 del 2025. Questa norma definisce un quadro legislativo che obbliga le istituzioni ad abbattere le barriere — fisiche e culturali — che ostacolano l’integrazione, imponendo standard vincolanti per la partecipazione effettiva dei cittadini con disabilità in ogni settore della vita pubblica.
Al Kubaisi ha sottolineato che il Qatar non intende operare in isolamento, ma vuole porsi come hub di riferimento per le politiche globali di inclusione. In questa prospettiva si inserisce la candidatura di Doha a ospitare il quarto vertice globale sulla disabilità nel 2028, in collaborazione con l’Alleanza internazionale per la disabilità.
Il sottosegretario ha infine ricordato l’importanza della “Dichiarazione politica di Doha”, nata dal vertice mondiale sullo sviluppo sociale dell’anno scorso. L’obiettivo ultimo, secondo il rappresentante qatarino, è superare la visione della disabilità come “problema da gestire”, per considerarla un pilastro per costruire un futuro più giusto ed equo, in linea con gli impegni internazionali di partenariato sociale assunti dallo Stato.
