Firmato il protocollo d’intesa per l’assistenza macrofinanziaria. Il prestito rientra in un maxi-piano da 90 miliardi di euro, ma l’erogazione sarà legata a specifici interventi su stato di diritto e anticorruzione L’Unione Europea rafforza il suo sostegno finanziario a Kiev. Il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis, ha siglato in data odierna il protocollo d’intesa per un’assistenza macrofinanziaria da 8,35 miliardi di euro destinata all’Ucraina. L’accordo, che punta a sostenere il bilancio statale ucraino nel corso del 2026, rappresenta una porzione significativa del più ampio pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro varato da Bruxelles. L’iter e il piano…
Autore: Sabrina Panarello
Summit di alto livello tra Vladimir Putin e Xi Jinping: al centro il partenariato strategico, l’economia e l’energia. Il Cremlino ribadisce il ruolo fondamentale del blocco russo-cinese in un ordine mondiale che cambia Le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto “livelli senza precedenti”, trasformandosi in un modello di cooperazione strategica in un momento di profonda crisi globale. È questo il cuore del messaggio lanciato dal presidente russo Vladimir Putin durante i colloqui con il leader cinese Xi Jinping a Pechino. Il ruolo di stabilizzatore globale Secondo il capo del Cremlino, l’asse Russia-Cina non è solo un accordo bilaterale, ma…
L’ambasciatore iraniano a Pechino svela il ruolo segreto della Cina nei negoziati per la pace. Mentre il Pakistan resta il volto pubblico, è la diplomazia cinese a muovere i fili dietro le quinte. Il peso di Pechino nel dossier mediorientale diventa decisivo La diplomazia mediorientale sta cambiando volto. Non più solo un dialogo tormentato tra Teheran e Washington, ma una partita complessa a tre – Iran, Pakistan e Cina – che mira a sbloccare l’impasse diplomatica che da mesi tiene il Medio Oriente sotto scacco. La conferma arriva da una fonte ufficiale: l’ambasciatore iraniano a Pechino, Abdolreza Rahmani Fazli, ha…
Il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, smentisce le voci su un possibile abbandono del trattato da parte dell’Iran. Mosca si riafferma come mediatore chiave in Medio Oriente, lanciando un chiaro monito alle politiche di pressione di Washington Mentre l’amministrazione Trump annuncia un ridimensionamento strategico degli impegni militari in Europa, il fronte mediorientale resta il vero ago della bilancia geopolitica. A riportare l’attenzione sul dossier iraniano è arrivata oggi una nota ufficiale da Mosca: il viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov, in un’intervista alla TASS, ha respinto con forza le ipotesi di un ritiro dell’Iran dal Trattato di non proliferazione nucleare (NPT). Il “vittimismo”…
L’amministrazione Trump pronta a ridimensionare il supporto militare alla NATO in caso di crisi. Il Pentagono punta a “ridurre significativamente” gli impegni, spingendo gli alleati europei a fare da soli La strategia americana in Europa sta per subire un mutamento radicale. Secondo quanto riportato da un’esclusiva della Reuters, la Casa Bianca è pronta a comunicare ai partner NATO una riduzione sostanziale delle capacità militari che Washington metterebbe in campo in caso di crisi o di un attacco a uno Stato membro. Cosa prevede il piano del Pentagono Sebbene i dettagli operativi del NATO Force Model siano classificati, le fonti confermano che la decisione…
Con una votazione di 50 a 47, il Senato degli Stati Uniti ha compiuto un passo formale per avanzare una risoluzione volta a limitare l’autorità del Presidente Donald Trump nel proseguire le operazioni militari contro l’Iran. Il provvedimento impone all’amministrazione la necessità di ottenere l’approvazione del Congresso, sollevando interrogativi su razionalità, costi, strategia e obiettivi finali del conflitto in corso. Il contesto istituzionale Il voto di martedì segna la prima volta, dall’inizio delle ostilità nel mese di febbraio, che una delle due camere del Congresso procede concretamente verso una misura di questo tipo. Nonostante l’opposizione di gran parte dell’apparato repubblicano,…
Il collettivo cyber Handala, già protagonista di recenti offensive contro infrastrutture critiche e istituzioni occidentali, ha rivendicato nelle ultime ore una vasta operazione di violazione informatica ai danni della PFAP Foundation. Il gruppo, ritenuto dagli analisti internazionali un braccio operativo vicino all’intelligence iraniana, sostiene di aver esfiltrato oltre 600.000 documenti top-secret, scatenando una nuova fase della guerra ibrida che sta infiammando il 2026. L’operazione: oltre l’hackeraggio Secondo quanto comunicato dai canali di Handala, l’incursione nei server della fondazione — attiva nella promozione di progetti umanitari e culturali legati al mondo ebraico e a Israele — non sarebbe stato un attacco casuale. Gli hacker…
Donald Trump continua a oscillare tra il tasto della guerra e quello della diplomazia. Dopo aver annunciato, via social, di aver sospeso un attacco pianificato contro l’Iran per martedì, il Presidente ha confermato che la minaccia di un nuovo “grande colpo” resta sul tavolo, in attesa di capire se i negoziati in corso — spinti dai partner del Golfo — produrranno risultati concreti. Il gioco delle scadenze La dinamica è ormai ciclica: Trump lancia un ultimatum, gli alleati (Qatar, EAU, Arabia Saudita) chiedono tempo per mediare, lui posticipa e poi dichiara di essere stato “a un passo” dall’attaccare. È una…
La Siria si trova di fronte a una sfida epocale per la propria sopravvivenza. I dati del Global Hunger Index 2025 non lasciano spazio a interpretazioni: con un punteggio di 30,6, il Paese occupa la 113ª posizione su 123 nazioni analizzate, rientrando ufficialmente nella categoria dei territori che affrontano un livello “grave” di insicurezza alimentare. Di questo si è discusso a Damasco, durante un workshop organizzato dal Ministero dell’Agricoltura in collaborazione con l’organizzazione tedesca Welthungerhilfe. Un sistema agricolo in ginocchio Il seminario, tenutosi presso il Dama Rose Hotel, ha messo a nudo le ferite di un settore, quello agricolo, che ha pagato il…
Una fonte militare iraniana ha sollevato un polverone diplomatico, attribuendo al “regime sionista” di Israele il recente attacco di droni che ha colpito la regione di Al Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. L’episodio, avvenuto lo scorso 17 maggio, ha visto il coinvolgimento diretto di un drone che ha impattato contro un generatore di energia esterno al perimetro della centrale nucleare di Barakah. Le accuse di Teheran Secondo quanto riferito dall’agenzia Tasnim, l’attacco non sarebbe opera di attori regionali, ma una manovra israeliana orchestrata per destabilizzare gli equilibri del Golfo. La fonte militare ha dichiarato che Israele starebbe tentando di spingere Abu…