(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che i negoziati condotti nelle ultime settimane con gli Stati Uniti, sotto la mediazione del Pakistan, hanno raggiunto una fase avanzata. Il percorso punta alla formalizzazione di un protocollo d’intesa (MoU) volto a consolidare il cessate il fuoco in vigore dall’8 aprile scorso.
Secondo quanto comunicato dai canali ufficiali iraniani, il documento in fase di finalizzazione si compone di 14 punti. Il contenuto mira a stabilire un impegno reciproco a sospendere le operazioni militari e a prevenire l’uso della forza tra le parti. Il Ministro ha enfatizzato come l’accordo includa il ritiro dalle aree occupate in Libano e il riconoscimento formale della sovranità della Repubblica Islamica, definendolo un passaggio di portata storica.
Tuttavia, l’analisi di queste dichiarazioni richiede cautela. Il tono trionfalistico adottato dal dicastero iraniano appare orientato a consolidare il consenso interno, presentando il tavolo negoziale come un’estensione strategica delle operazioni militari. Al di là della retorica, la tabella di marcia descritta dal Ministro prevede, dopo una eventuale firma digitale, l’apertura di una finestra di 60 giorni dedicata a colloqui tecnici sul dossier nucleare e sulla revoca delle sanzioni economiche.
Araghchi ha infine ribadito la posizione di Teheran, sottolineando la disponibilità al dialogo a condizione che venga abbandonata la retorica della pressione esterna. Il documento finale, una volta perfezionato, rimane al momento un’ipotesi diplomatica in attesa di validazione formale da parte degli organi decisionali competenti
Fonte: Irna.ir
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