(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - CARACAS/WASHINGTON – Una nuova operazione militare statunitense scuote il Venezuela. Il presidente Donald Trump ha annunciato, tramite il suo profilo Truth Social, l’uccisione di Hector Rusthenford Guerrero Flores, noto come “Niño Guerrero”, ritenuto il leader dell’organizzazione criminale transnazionale Tren de Aragua. L’attacco, descritto dal capo della Casa Bianca come un “colpo cinetico rapido e letale”, è stato confermato anche dal Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, e dal Ministero delle Comunicazioni venezuelano.
I dettagli dell’operazione
Il blitz ha colpito un complesso del gruppo criminale nello Stato di Bolívar. Secondo quanto riferito dalle fonti, l’azione è stata il frutto di una collaborazione operativa tra il Comando Sud (Southcom) statunitense e le forze di sicurezza del governo venezuelano, guidato dall’attuale leader Delcy Rodriguez. Il Ministero della Comunicazione di Caracas ha confermato l’abbattimento di Guerrero Flores nel contesto di una “operazione combinata” volta a smantellare le attività della banda nel paese.
Chi era Niño Guerrero
Guerrero Flores, 43 anni, era considerato il vertice del Tren de Aragua, organizzazione che, sotto la sua guida, è evoluta da semplice banda carceraria a entità criminale operante in tutto il continente americano. Già destinatario di un mandato di cattura internazionale con una taglia del Dipartimento di Stato fino a 5 milioni di dollari, era stato incriminato nel dicembre scorso da un tribunale federale di New York per reati di racket, traffico di droga e sostegno al terrorismo.
La storia di Guerrero Flores è segnata da una lunga latitanza: evaso più volte dal carcere di Tocorón — struttura dove, secondo rapporti citati dalla BBC, viveva in condizioni di estremo privilegio con il presunto consenso delle autorità locali — era tornato a dirigere le operazioni criminali del gruppo dall’esterno.
Il contesto geopolitico
L’attacco segna un ulteriore punto di svolta nelle relazioni tra Washington e Caracas, a cinque mesi dal raid militare americano che ha portato alla rimozione e al trasferimento forzato dell’ex presidente Nicolás Maduro negli Stati Uniti, dove attualmente è sotto processo.
Se da un lato la Casa Bianca — che ha designato il Tren de Aragua come organizzazione terroristica straniera — rivendica il successo dell’operazione come un passo decisivo nella lotta al narcotraffico e alla criminalità organizzata, dall’altro la stampa internazionale solleva interrogativi sulla sovranità nazionale. Prensa Latina sottolinea come l’azione rappresenti la seconda operazione militare statunitense in territorio venezuelano dall’inizio dell’anno, evidenziando le profonde tensioni diplomatiche e legali che continuano ad avvolgere il futuro politico del Venezuela.
Fonti: CBS News – Prensa Latina
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