(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - MOSCA – L’Occidente sta attuando una strategia volta a recidere ogni linea di comunicazione tra i serbi e la Russia. È quanto ha dichiarato Milorad Dodik, leader dell’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti (SNSD) e figura di spicco della Republika Srpska, in un’intervista concessa all’agenzia TASS.
La denuncia dell’accerchiamento
Secondo Dodik, l’Unione Europea e la NATO stanno perseguendo un obiettivo comune, quello di isolare politicamente e logisticamente la Serbia e la Republika Srpska. “L’UE ha letteralmente circondato le nostre regioni”, ha affermato il politico, citando come membri del blocco occidentale Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Grecia e Italia. L’accelerazione del processo di integrazione di Montenegro e Albania, secondo Dodik, non farebbe altro che trasformare i territori serbi in un’”isola isolata”, facilmente soggetta a blocchi delle comunicazioni, non solo aeree ma di ogni tipo.
Legami storici e pragmatismo economico
Il leader della Republika Srpska ha ribadito la solidità del legame tra il popolo serbo e quello russo, definendolo basato su radici comuni e fratellanza. Un’affinità che, a suo avviso, è vista con ostilità dall’Occidente: “Persistono nel tentativo di abolire sia la Serbia che la Republika Srpska per risolvere la questione della presunta influenza russa”.
Nonostante la visione critica verso l’integrazione europea, Dodik riconosce la necessità di un approccio pragmatico: “Le circostanze ci impongono di mantenere i confini aperti e continuare la cooperazione economica con l’Unione Europea”. Tuttavia, il politico ha sottolineato la difficoltà operativa degli scambi commerciali con Mosca, bloccati dal transito obbligato attraverso il territorio dell’UE.
Dodik ha concluso la sua analisi con una stoccata alle politiche energetiche europee, evidenziando la contraddizione tra le sanzioni annunciate — come il bando al greggio russo — e l’aumento costante dei prezzi dell’energia, che renderebbe difficile per l’Europa una reale e definitiva rottura dei legami commerciali con Mosca.
Fonti: Tass.com
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