(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - Si inasprisce lo scontro commerciale e tecnologico tra Cina e Stati Uniti. Il Ministero del Commercio cinese ha espresso oggi la sua ferma opposizione alla recente decisione del Dipartimento della Difesa statunitense di inserire alcune aziende cinesi nella “lista nera” delle cosiddette “imprese militari”.
Quali sono le aziende coinvolte?
La nuova lista del Dipartimento della Difesa americano punta a colossi che spaziano dal settore tecnologico a quello dell’automotive e dell’energia. Tra i nomi di maggior rilievo troviamo:
- Settore Tech e AI: Giganti come Alibaba e Baidu.
- Mobilità Elettrica: BYD, leader globale nei veicoli elettrici.
- Componentistica e Robotica: Aziende come BOE Technology, TP-Link e Unitree Robotics.
- Energia: Colossi del fotovoltaico come JA Solar e Trina Solar.
L’accusa di Washington è legata alla strategia cinese di “integrazione militare-civile”. Secondo gli USA, queste imprese potrebbero fornire tecnologie a doppio uso all’Esercito Popolare di Liberazione.
La posizione di Pechino
Secondo il portavoce del dicastero di Pechino, la mossa di Washington rappresenta un grave passo falso, compiuto in palese contrasto con i recenti accordi raggiunti tra i capi di Stato dei due Paesi durante l’incontro di Pechino. La Cina accusa gli Stati Uniti di ignorare gli interessi reciproci e di utilizzare la sicurezza nazionale come pretesto per una politica di soppressione ingiustificata del settore industriale cinese.
“La parte statunitense ha abusato del proprio potere statale per colpire deliberatamente le nostre imprese”, si legge nella nota ufficiale, che definisce l’azione come una minaccia diretta alla stabilità delle catene di approvvigionamento globali e al corretto ordine economico internazionale.
Il rischio di contromisure
La Cina ha lanciato un avvertimento chiaro: Washington deve revocare immediatamente tali misure e tornare su un percorso di “stabilità strategica”. Pechino si riserva il diritto di reagire, dichiarando che, in assenza di un cambio di rotta da parte americana, sarà costretta ad adottare “contromisure risolute e forti”. Ogni conseguenza derivante da un’eventuale escalation sarà, secondo il governo cinese, interamente a carico della parte statunitense.
Questo nuovo attrito solleva seri dubbi sulla tenuta delle relazioni economiche bilaterali, in un momento in cui l’equilibrio tecnologico globale appare sempre più fragile.
Fonte: Xinhua.cn
Crediti immagine: Achim Lammerts / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
