Autore: Sabrina Panarello

(Press-service of the Federation Council of the Russian Federation / CC BY 4.0) La Russia scende in campo per facilitare una soluzione diplomatica sulla questione del nucleare iraniano. Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha dichiarato oggi che Mosca è “pienamente pronta” ad assistere Iran e Stati Uniti nell’attuazione di eventuali accordi sull’uranio arricchito che dovessero scaturire dai negoziati in corso. “La Russia ribadisce il diritto inalienabile dell’Iran di sviluppare un programma nucleare pacifico”, ha sottolineato Zakharova, aggiungendo che tale diritto va esercitato nel quadro del Trattato sulla non proliferazione. Sebbene i dettagli specifici sui negoziati restino riservati,…

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“Il Consiglio di Sicurezza non deve rimanere silente o indifferente di fronte alle minacce quotidiane del presidente degli Stati Uniti Donald Trump”. È l’accusa lanciata dall’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, durante la riunione dedicata alla “Protezione dei civili”. Iravani ha puntato il dito contro quella che definisce una “guerra non provocata”, iniziata lo scorso 28 febbraio, denunciando non solo la retorica bellicista di Washington, ma una vera e propria sistematica violazione del diritto internazionale umanitario. Le minacce di Trump e la “distruzione della civiltà” L’ambasciatore ha ripercorso le recenti dichiarazioni del presidente USA, definendole un pericoloso…

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Nuovo, cruciale capitolo nella mediazione internazionale per la crisi tra Iran e Stati Uniti. Fonti ufficiali hanno confermato l’arrivo odierno a Teheran del capo dell’esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, per colloqui di altissimo livello con i vertici della Repubblica Islamica. Secondo quanto riportato dall’agenzia ISNA, la missione del comandante pakistano si inserisce in un quadro di frenetici sforzi di mediazione volti a scongiurare un’ulteriore escalation militare tra Washington e Teheran. L’iniziativa del feldmaresciallo Munir si affianca ai recenti incontri intercorsi tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il ministro dell’Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi, a conferma del…

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Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha risposto con fermezza alle recenti minacce di escalation bellica lanciate dal presidente statunitense Donald Trump. Attraverso il suo profilo X, Pezeshkian ha dichiarato che “costringere la Repubblica Islamica ad arrendersi attraverso la coercizione non è altro che un’illusione”. Il presidente ha ribadito che l’Iran ha costantemente onorato i propri impegni internazionali e ha esplorato ogni via diplomatica per evitare il conflitto, sottolineando che “tutti i percorsi restano aperti da parte nostra”. Pezeshkian ha inoltre ribadito la superiorità della diplomazia basata sul rispetto reciproco, definendola una strada “più saggia, sicura e sostenibile rispetto alla guerra”.…

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La Lega Araba ha condannato duramente la decisione del Somaliland di aprire una propria missione diplomatica a Gerusalemme (al-Quds). Il segretario generale, Ahmed Aboul Gheit, ha definito la mossa “assolutamente inaccettabile” ed “estremamente provocatoria”, avvertendo contro i tentativi di penetrazione diplomatica israeliana nel Corno d’Africa. L’annuncio è arrivato mercoledì dall’ambasciatore del Somaliland in Israele, Maxamed Cumar Xaaji Maxamuud, che ha confermato l’imminente apertura della missione, alla quale seguirà l’inaugurazione di una rappresentanza israeliana ad Hargeisa. Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha accolto positivamente l’iniziativa, che porterebbe a otto il numero delle missioni diplomatiche straniere nella città santa. La…

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Dopo le ore di fibrillazione mediatica che hanno visto rincorrersi voci su viaggi imminenti e annunci definitivi, arriva la parola fine alle speculazioni. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha fatto chiarezza in un’intervista televisiva, smontando la narrazione dei “viaggi decisivi” e degli “ultimatum” che aveva dominato i titoli delle agenzie occidentali nelle ultime ore. La smentita dei media Baqaei ha definito “sorprendente” la strana atmosfera creata dai media attorno a un presunto viaggio del ministro Araghchi a New York, precisando che si è trattato di una misura di routine per un incontro consultivo dell’ONU, su iniziativa cinese.…

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In un momento cruciale per gli equilibri del Medio Oriente, emerge una nuova significativa mossa diplomatica. Dopo che l’Iran ha presentato una proposta formale in 14 punti come base per i negoziati, gli Stati Uniti hanno risposto inviando un nuovo testo negoziale attraverso la mediazione del Pakistan. Secondo quanto appreso, fonti vicine al team negoziale di Teheran hanno confermato che il documento è attualmente al vaglio delle autorità iraniane. Non è stata ancora fornita alcuna risposta ufficiale: il mediatore pakistano, presente a Teheran, sta lavorando intensamente per colmare il divario tra le parti. La situazione resta estremamente fluida. Il fallimento…

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L’intelligence yemenita denuncia: reclutamenti tramite falsi annunci di lavoro, sondaggi retribuiti e social media. La strategia di Israele punta a destabilizzare il paese sfruttando le vulnerabilità sociali Le operazioni di intelligence non si limitano più ai teatri di guerra convenzionali. Le autorità di sicurezza dello Yemen hanno recentemente smantellato una rete di reclutamento che, secondo le accuse, farebbe capo ai servizi segreti israeliani (Shin Bet). Il modus operandi descritto delinea una strategia sofisticata di “soft power” bellico, concepita per trasformare il disagio socio-economico yemenita in una falla nella sicurezza nazionale. Il metodo: dalla “fiducia” al ricatto Secondo il rapporto ufficiale, l’attività di…

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Teheran alza il tiro e avverte la comunità internazionale: se l’Iran dovesse subire un’aggressione, il conflitto si estenderebbe oltre lo stretto di Hormuz. Il rischio è una paralisi totale delle rotte energetiche mondiali La tensione in Medio Oriente tocca nuovi picchi di pericolosità. In una recente dichiarazione televisiva, il Brigadiere Generale Nami, assistente speciale del Ministro dell’Interno iraniano, ha delineato uno scenario bellico che trascende i confini regionali, colpendo direttamente il cuore della sicurezza energetica globale. Il nodo della questione sono i chokepoint strategici — i colli di bottiglia marittimi — che regolano il flusso mondiale di greggio: Hormuz, Malacca e, in…

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L’evoluzione dei droni kamikaze verso motori a getto e alta velocità mette sotto pressione la difesa aerea ucraina. Mosca punta alla produzione di massa, Kiev risponde con l’innovazione dei droni intercettatori: il punto sulla nuova minaccia tecnologica La guerra in Ucraina sta vivendo una mutazione tecnologica radicale. La Russia ha iniziato a integrare motori a reazione nella famiglia dei droni Geran (varianti degli Shahed iraniani), passando dai tradizionali 250 km/h a velocità che toccano i 600 km/h. Con l’obiettivo dichiarato di arrivare a una produzione di massa in cui i droni a getto rappresentino il 50% del totale, la minaccia per le…

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