(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - Nel corso della recente seduta alla Camera dei Deputati, il Movimento Cinque Stelle ha sollevato un duro atto di accusa contro le crescenti pressioni economiche e le minacce di aggressione esercitate dagli Stati Uniti nei confronti di Cuba. I parlamentari del Movimento hanno chiesto con forza che il governo italiano abbandoni ogni ambiguità e assuma una posizione chiara in merito.
La denuncia di Carmen Di Lauro: una crisi senza precedenti
La deputata Carmen Di Lauro ha descritto uno scenario drammatico: “La nazione delle Antille è sottoposta a un vergognoso blocco da parte degli Stati Uniti da oltre 60 anni. Tuttavia, quanto accaduto nelle ultime settimane non ha precedenti, neppure durante la Guerra Fredda”.
La parlamentare ha delineato le condizioni critiche in cui versa la popolazione cubana, alle prese con una carenza cronica di energia, petrolio e medicinali. “Negli ospedali, i medici sono costretti a operare con la luce dei cellulari. Le limitazioni alle transazioni finanziarie e all’accesso alla tecnologia hanno esacerbato una situazione già complessa”, ha aggiunto Di Lauro, definendo la politica americana un “atto terroristico” in un mondo già segnato da conflitti e crisi umanitarie.
La posizione del Governo italiano
A rispondere per conto dell’esecutivo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luigi Sbarra. Pur riconoscendo la gravità dei dati socio-economici, Sbarra ha mantenuto un approccio prudente. Il sottosegretario ha dichiarato che il governo sta valutando iniziative per favorire un “dialogo pragmatico” tra Washington e L’Avana, evitando però di attribuire la responsabilità diretta alle politiche statunitensi.
L’insoddisfazione del M5S: “Un caso di violenza economica”
Una posizione che non ha convinto la deputata Stefania Ascari (M5S), che ha definito le sanzioni un “caso esemplare di violenza economica”. Secondo la parlamentare, le misure coercitive colpiscono in modo sproporzionato le fasce più fragili della popolazione, tra cui bambini e malati.
“L’Italia deve adottare una posizione inequivocabile, sia in sede ONU che nell’Unione Europea, contro la prosecuzione del blocco”, ha affermato Ascari. La deputata ha infine sottolineato come la logica imperialista non possa piegare l’orgoglio di un popolo che rivendica la propria sovranità e il diritto fondamentale alla vita, alla salute, al cibo e all’istruzione.
Fonti: prensa-latina.cu
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