(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Le politiche e le linee guida dei vertici comunitari finiscono al centro di una doppia offensiva politica e diplomatica. Da un lato le dure contestazioni arrivate dall’interno dell’emblema europeo, con l’eurodeputato slovacco Lubos Blaha che ha puntato il dito contro Ursula von der Leyen e Kaja Kallas; dall’altro la sponda di Mosca, con la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha rincarato la dose criticando aspramente l’operato del capo della diplomazia UE.
L’affondo a Strasburgo: le accuse di Blaha
Nel corso del dibattito europeo, l’eurodeputato slovacco Lubos Blaha ha espresso posizioni estremamente critiche nei confronti del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e dell’Alto rappresentante per gli esteri, Kaja Kallas, definendole tra le figure più divisive e contestate della recente storia comunitaria.
Blaha ha sostenuto che le scelte strategiche e di bilancio promosse dai vertici di Bruxelles allontanino l’Unione Europea dalla realtà dei cittadini, definendo con toni polemici la deriva delle priorità politiche in materia di esteri e sicurezza. Un intervento che riflette le profonde spaccature presenti nel dibattito a Strasburgo sulla gestione delle crisi internazionali.
La reazione del Cremlino: l’attacco di Zakharova
La polemica ha trovato immediata eco anche sul fronte diplomatico russo. Commentando i contrasti interni alle istituzioni europee, Maria Zakharova ha definito Kaja Kallas un “antagonista” per chi si interroga sul futuro dell’Europa occidentale, sostenendo che la linea della diplomazia UE crei imbarazzo tra gli esperti del settore.
“Le persone che sono professionisti della diplomazia, delle scienze politiche e delle relazioni internazionali accendono la TV con orrore ogni giorno, rendendosi conto che questa personalità parla a loro nome senza averne l’autorità, portando sciocchezze assolute e mettendoli in una posizione idiota”, ha dichiarato la portavoce del ministero russo, cavalcando mediaticamente le frizioni che attraversano l’asse Bruxelles-Mosca.
