(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - La leader di Alternativa per la Germania (AfD), Alice Weidel, ha invocato il rimpatrio dei cittadini ucraini e siriani presenti nel paese, chiedendo in particolare il ritorno in patria dei giovani ucraini in età militare e mettendo in discussione le tutele e le naturalizzazioni concesse finora.
In un’intervista rilasciata all’emittente austriaca AUF1, Weidel ha duramente criticato il peso economico dei sussidi sociali destinati agli ucraini, definendoli non più sostenibili e quantificandoli in oltre un milione di beneficiari. La co-presidente dell’AfD ha sottolineato che i giovani uomini in età militare – un bacino stimato su numeri a sei cifre – dovrebbero fare ritorno nel loro paese. Sulla stessa linea, la leader sovranista ha ribadito la richiesta di azzerare i pagamenti e il supporto militare a Kiev, ventilando future richieste di restituzione degli aiuti già erogati.
Riguardo ai rifugiati siriani, Weidel ha sostenuto che l’asilo debba essere considerato esclusivamente come un diritto temporaneo. Secondo la linea del partito, venuti meno i motivi della fuga, i cittadini siriani dovrebbero lasciare la Germania senza approdare alla naturalizzazione. L’AfD ha inoltre annunciato che, in caso di arrivo al governo, intende riesaminare i processi di concessione della cittadinanza già completati per verificarne i requisiti.
Lo scontro politico evocato dall’estrema destra tedesca non si limita alle politiche migratorie ma punta direttamente alle istituzioni europee. Weidel ha promesso tagli drastici ai contributi finanziari che Berlino versa all’Unione Europea, preannunciando un confronto frontale con Bruxelles e Strasburgo. Sul fronte interno, la leader ha infine espresso forti dubbi sulla credibilità del cancelliere conservatore Friedrich Merz, pronosticandone la sostituzione politica.
