(AGENPARL) - Roma, 3 Settembre 2026 - "Non è accettabile che un giovane possa perdere l'opportunità di entrare nelle Forze Armate o nelle Forze di Polizia semplicemente perché il Servizio sanitario pubblico non riesce a garantirgli in tempo una visita specialistica o un esame richiesto dal bando. Se la scadenza è fissata dall'amministrazione dello Stato, il sistema sanitario regionale deve essere messo nelle condizioni di rispondere con tempi certi.
Parliamo di migliaia di ragazze e ragazzi che affrontano concorsi pubblici con sacrificio, preparazione e il sogno di servire lo Stato. Non possiamo permettere che, arrivati alla fase degli accertamenti psicofisici, il loro percorso venga bloccato da una lista d'attesa incompatibile con la scadenza del concorso.
Il problema è particolarmente delicato perché i bandi possono richiedere, entro termini perentori, visite specialistiche, esami diagnostici, referti e certificazioni. Prestazioni che, sul piano sanitario, possono essere programmabili, ma che diventano non differibili quando sono indispensabili per completare una procedura concorsuale.
