(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - *Dissesto idrogeologico, la Regione Puglia affida ai Comuni gli ultimi nove
interventi del piano da oltre 64 milioni di euro*
*Piemontese firma i disciplinari con i sindaci della provincia di Foggia:
"La prevenzione si realizza insieme ai territori, ora ogni finanziamento
deve diventare un cantiere"*
Con la firma dei disciplinari di finanziamento con nove Comuni beneficiari
della provincia di Foggia si completa il percorso di affidamento dei 13
interventi finanziati dalla Regione Puglia con oltre 64 milioni di euro del
idrogeologico.
Dopo gli incontri svolti nelle scorse settimane a Campi Salentina, in
provincia di Lecce, e Avetrana, in provincia di Taranto, l'assessore
regionale alle Infrastrutture e Mobilità, *Raffaele Piemontese*, ha
sottoscritto oggi gli accordi con gli altri nove Comuni beneficiari,
affiancato dal dirigente della Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico
della Regione Puglia, Antonio Scarano, che coordina l'attuazione del
programma. La firma è avvenuta nella sede di Foggia della Regione Puglia
dove aveva sede l'ex Genio civile, per oltre un secolo principale braccio
tecnico per la realizzazione delle opere pubbliche che hanno trasformato la
Capitanata attraverso bonifiche, strade, ponti, opere idrauliche e
infrastrutture.
Con la sottoscrizione dei disciplinari, i Comuni assumono formalmente il
ruolo di soggetti attuatori delle opere, entrando nella fase operativa che
porterà alla progettazione esecutiva, alle gare e all'apertura dei cantieri.
"Con la firma di oggi – dichiara *Piemontese* – inizia la fase più
delicata: la Regione ha fatto la propria parte individuando le risorse e
costruendo un programma che vale oltre 64 milioni di euro, ora i
finanziamenti si devono trasformare in opere realizzate: per questo abbiamo
scelto di lavorare fianco a fianco con i sindaci, che conoscono meglio di
chiunque altro le fragilità dei loro territori e che avranno la
responsabilità di guidare gli interventi. La sicurezza delle comunità nasce
da questa alleanza istituzionale".
Il programma interessa alcuni dei territori pugliesi storicamente più
esposti ai fenomeni franosi e al rischio idraulico, molti dei quali
convivono da decenni con criticità aggravate dagli effetti del cambiamento
climatico.
"Questi interventi – prosegue Piemontese – non servono soltanto a contenere
frane o allagamenti. Servono a difendere case, scuole, strade, aree
produttive, centri storici e infrastrutture strategiche. In molti casi
consentono anche di recuperare spazi pubblici, migliorare il paesaggio,
realizzare opere di ingegneria naturalistica e restituire qualità urbana
alle comunità: la prevenzione oggi è una delle più importanti politiche di
adattamento climatico e uno dei principali investimenti sul futuro delle
aree interne".
I disciplinari sottoscritti oggi completano il programma di interventi
distribuiti tra il Salento, il Tavoliere, il Gargano e i Monti Dauni, con
opere che spaziano dalla sistemazione di canali e aree a rischio idraulico
al consolidamento dei versanti, dalla regimazione delle acque meteoriche
alla protezione della viabilità.
A Lesina è finanziato l'intervento economicamente più rilevante del
programma: 17 milioni e mezzo di euro per il completamento della
sistemazione del Canale Acquarotta, collegamento fondamentale tra laguna e
mare Adriatico, che si inserisce in una strategia già sostenuta dalla
Regione Puglia con oltre 40 milioni di euro di investimenti e con il
finanziamento del Canale Schiapparo nel 2024.
A Rignano Garganico sono finanziati tre interventi, per oltre 7 milioni e
300 mila euro, destinati alla messa in sicurezza del centro abitato, della
Strada Provinciale 22 e dei versanti interessati da fenomeni franosi,
Capitanata.
A Casalvecchio di Puglia sono destinati 6 milioni e 200 mila euro per
completare la messa in sicurezza dell'area di Montelano, uno dei programmi
di consolidamento più lunghi realizzati nei Monti Dauni.
A Cerignola la Regione Puglia investe 5 milioni e 700 mila euro per un
nuovo intervento sul Canale Lagrimaro, con un bacino di laminazione,
sistemi di monitoraggio e opere per migliorare il deflusso delle acque e
ridurre il rischio di allagamenti.
A Pietramontecorvino quasi 3 milioni di euro consentiranno di completare la
messa in sicurezza del versante urbano sud-ovest, intervenendo su quattro
aree del centro abitato con opere di consolidamento e raccolta delle acque
meteoriche.
Ad Alberona la Regione finanzia 1 milione e 550 mila euro per consolidare
il versante dell'area cimiteriale in località Lato Tuoro-Lavaglione,
mettendo in sicurezza il cimitero, la viabilità e il pendio attraverso
micropali, drenaggi e opere di ingegneria naturalistica.
A Bovino sono destinati 2 milioni e 400 mila euro per consolidare l'area
proteggendo uno dei punti più delicati del centro storico con opere di
drenaggio, contenimento e stabilizzazione del versante.
A Rocchetta Sant'Antonio la Regione Puglia mette in campo 2 milioni e 275
mila euro per consolidare il Quartiere Pescara, mettendo in sicurezza il
centro storico con paratie, opere di regimentazione delle acque e
interventi di ingegneria naturalistica, in continuità con un programma di
investimenti che prosegue da quasi trent'anni.
A San Marco la Catola sono destinati 3 milioni e 300 mila euro per
consolidare il centro urbano nelle aree Mattatoio, Depuratore e Vallone
Malacarne, attraverso opere strutturali, sistemazioni idrauliche e
interventi di ingegneria naturalistica per ridurre il rischio di frana e
migliorare la sicurezza del paese.
"Quasi tutti questi Comuni hanno meno di cinquemila abitanti – conclude
l'assessore Piemontese – ed è la dimostrazione che la Regione Puglia non
misura gli investimenti sulla dimensione demografica ma sul diritto di ogni
comunità a vivere in sicurezza. Difendere un piccolo borgo dei Monti Dauni,
una località costiera come Lesina o un territorio della Valle della Cupa
come Campi Salentina, significa difendere un patrimonio di storia,
paesaggio e identità che appartiene a tutta la Puglia".
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Link video dichiarazione Piemontese
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