(AGENPARL) - Roma, 22 Giugno 2026 - «Cento anni di impresa, un patrimonio imprenditoriale che costituisce una delle principali risorse della Sicilia. Celebrare questo anniversario significa rendere omaggio e ringraziare le generazioni di imprenditori che hanno contributo alla crescita economica e civile della città e dell'intera Sicilia. La storia di Confindustria Catania dimostra come il mondo delle imprese abbia saputo bene interpretare e vincere questa sfida». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo all'assemblea pubblica di Confindustria Catania al Conservatorio "Vincenzo Bellini" di Catania per celebrare il centenario dell'associazione che riunisce gli industriali etnei guidati dalla presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi e a cui ha preso parte anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
«Oggi possiamo affermare che la Sicilia sta vivendo una fase diversa – ha detto il presidente – Lo dicono i dati economici, il giudizio dei mercati, le analisi indipendenti e, soprattutto, la fiducia che imprese e investitori stanno tornando ad accordare alla nostra Regione. Tra il 2021 e il 2025 il Pil regionale è cresciuto del 20,2 per cento, più della media del Mezzogiorno e di quella nazionale. Tra il 2022 e il 2024 l'occupazione è aumentata del 13,5 per cento, con circa 175 mila nuovi occupati. Nel 2025 la cassa integrazione si è ridotta del 25,3 per cento rispetto all'anno precedente, mentre a livello nazionale si registra un incremento superiore al 20 per cento. Questi risultati sono stati resi possibili anche dal profondo risanamento dei conti pubblici regionali con un avanzo superiore a 5,2 miliardi. Sono cresciute le entrate tributarie di oltre 5 miliardi negli ultimi tre anni tanto da guadagnarci un doppio upgrade del merito creditizio da parte delle principali agenzie internazionali di rating. Questa solidità finanziaria si sta trasformando in investimenti, occupazione e sviluppo».


