(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - Roma, 18 giu. – "Ricordare le violenze perpetrate nel maggio del 1944 nel basso Lazio significa rendere giustizia a migliaia di donne, bambine e bambini, sacerdoti e intere comunità segnate da una delle pagine più dolorose della nostra storia. Preservare questa memoria e restituire voce a chi per troppo tempo è rimasto ai margini del racconto pubblico è un dovere civile e istituzionale che riguarda tutti noi. Per decenni, il dolore di quelle donne e di quelle bambine è stato aggravato dal silenzio, dallo stigma e dalla difficoltà di ottenere pieno riconoscimento storico e sociale. Fare memoria oggi significa anche interrogare il presente. La cultura patriarcale continua ancora oggi a minimizzare, giustificare o mettere in dubbio la parola delle donne vittime di violenza. Per questo è necessario proseguire il lavoro culturale, educativo e istituzionale affinché quelle bambine e quelle donne siano finalmente riconosciute come vittime di una brutale violenza di guerra e perché nessuna forma di sopraffazione trovi più spazio nell'indifferenza o nella rimozione collettiva".
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