(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha accusato apertamente le istituzioni europee di interferire nel processo democratico ungherese, sostenendo che i “burocrati di Bruxelles” stiano cercando di indebolire il primo ministro Viktor Orbán in vista delle elezioni parlamentari.
Durante una conferenza stampa a Budapest, Vance ha dichiarato di non voler indicare agli elettori per chi votare, ma ha espresso un chiaro sostegno a Orbán, definendolo una “rara eccezione” tra i leader europei per la sua difesa dei valori occidentali e cristiani.
Secondo il vicepresidente, le istituzioni dell’Unione Europea avrebbero adottato misure economiche e politiche per mettere sotto pressione il governo ungherese, criticando in particolare le sanzioni finanziarie e le tensioni legate a politiche interne su immigrazione e contenuti educativi.
Vance ha inoltre denunciato presunte interferenze anche sul piano informativo, sostenendo che piattaforme social come Meta avrebbero limitato la visibilità dei messaggi governativi a favore dell’opposizione guidata da Péter Magyar, accusa che la società ha respinto.
“Quello che è successo in questo Paese […] è uno dei peggiori esempi di interferenza straniera nelle elezioni che io abbia mai visto”, ha dichiarato Vance, accusando Bruxelles di tentare di influenzare l’esito del voto.
Il vicepresidente ha anche invitato gli elettori ungheresi a concentrarsi sugli interessi nazionali: “Chi è a favore del popolo ungherese?”, ha chiesto, sottolineando il tema della sovranità come centrale nella competizione elettorale.
La visita di Vance si inserisce in un più ampio sostegno internazionale a Orbán da parte di esponenti politici europei come Marine Le Pen, Matteo Salvini e Geert Wilders, che hanno recentemente visitato l’Ungheria.
Le elezioni, previste per questo fine settimana, si preannunciano tra le più combattute degli ultimi anni. Il partito di governo Fidesz affronta la sfida del movimento Tisza, con sondaggi nazionali che indicano una competizione serrata, mentre l’esito finale dipenderà dai risultati nei singoli collegi elettorali.
