(AGENPARL) - Roma, 17 Marzo 2026 - Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha ribadito una linea dura nei confronti dell’Ucraina: Budapest non darà il via libera ad alcun finanziamento europeo a Kiev finché non verranno ripristinati i flussi di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba.
In un videomessaggio, Orbán ha chiarito che la posizione del governo ungherese resta invariata nonostante le recenti iniziative di Bruxelles. “La situazione è chiarissima: niente petrolio, niente soldi”, ha dichiarato, riferendosi esplicitamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il premier, se Kiev intende ottenere nuovi fondi europei, dovrà prima riaprire il transito energetico verso l’Ungheria.
Il ministro degli Esteri ungherese ha inoltre sottolineato che le proposte avanzate dall’Unione Europea per riparare il canale di transito non cambierebbero la posizione di Budapest. Anche i vertici europei, tra cui la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, hanno annunciato disponibilità a fornire assistenza tecnica e finanziaria per il ripristino dell’infrastruttura.
Dal canto suo, Zelensky ha affermato che i lavori potrebbero richiedere da una a sei settimane, aggiungendo che l’Ucraina è pronta a valutare rotte alternative per fornire petrolio non russo all’Europa centrale.
Orbán ha però denunciato la mancanza di cooperazione da parte ucraina, rivelando che una delegazione ungherese inviata a Kiev non ha potuto né incontrare le autorità locali né ispezionare l’oleodotto. “Non vogliono negoziare”, ha affermato, accusando Kiev di voler impedire l’ingresso in Ungheria di petrolio russo a basso costo.
Il premier ha inoltre collegato la questione energetica alla politica interna, sostenendo che il blocco del Druzhba venga utilizzato per influenzare le elezioni parlamentari ungheresi del 12 aprile, favorendo il partito di opposizione Tisza.
Nonostante le pressioni, Orbán ha ribadito che non cederà a “ricatti o minacce” e porterà questa posizione al prossimo vertice UE di Bruxelles previsto per il 19 marzo.
