(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 February 2026 Ospedale di Comunità di Luino: 100 ricoveri nei primi quattro mesi di attività
A quattro mesi dall’attivazione, l’Ospedale di Comunità di Luino conferma la validità del nuovo modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma sanitaria e dal DM 77/2022. Dal 15 ottobre 2025 a oggi sono stati registrati 100 ricoveri, a testimonianza di un bisogno concreto e di una risposta organizzativa efficace.
L’età media dei pazienti accolti è di 74 anni, dato che conferma la vocazione della struttura verso la presa in carico di persone fragili e affette da cronicità. La durata media della degenza è di 17 giorni, in linea con la funzione dell’Ospedale di Comunità quale setting intermedio tra il ricovero per acuti e il rientro al domicilio o l’inserimento in altre unità di offerta.
Provenienza dei pazienti
L’analisi dei flussi di accesso evidenzia una forte integrazione con la rete ospedaliera e territoriale:
50% provenienti dai reparti di degenza ospedaliera
40% dal Pronto Soccorso
10% dal territorio su segnalazione del Medico di Medicina Generale
Questi dati confermano il ruolo strategico della struttura nel favorire dimissioni protette, prevenire ricoveri impropri e sostenere il territorio nella gestione delle fragilità.
Esiti alla dimissione
Al termine del percorso assistenziale:
Il 60% dei pazienti rientra al domicilio
Il 40% viene inserito in altre Unità di Offerta Sociosanitarie (UDOSS)
Il dato sul rientro a casa evidenzia l’efficacia del lavoro di stabilizzazione clinica, recupero funzionale e preparazione all’autoassistenza svolto dall’équipe multidisciplinare.
Un lavoro di squadra per la continuità assistenziale
Determinante, in questi primi mesi, è stato il lavoro di integrazione tra l’Ospedale di Comunità, la Centrale Operativa Territoriale (COT), il case manager e i servizi sociali ospedalieri, che quotidianamente si interfacciano con i servizi sociali territoriali al fine di garantire percorsi di transitional care sicuri e personalizzati.
Fondamentale anche la collaborazione con i medici della Fondazione Monsignor Comi, nell’ambito della coprogettazione avviata fin dall’apertura della struttura, esempio concreto di integrazione tra pubblico e privato sociale al servizio della comunità.
“Questi primi quattro mesi – sottolinea il Direttore del Distretto di Luino, Dott. Claudio Chini – dimostrano che il modello dell’Ospedale di Comunità risponde a un bisogno reale del territorio. I numeri non raccontano solo l’attività svolta, ma soprattutto la qualità dei percorsi costruiti attorno alla persona. Il lavoro sinergico tra professionisti sanitari, servizi sociali e medicina territoriale ci consente di accompagnare il paziente in modo appropriato nel passaggio dall’ospedale al domicilio o verso altri setting assistenziali, garantendo continuità e sicurezza delle cure”.
A quattro mesi dall’avvio, l’Ospedale di Comunità di Luino si conferma così un presidio strategico per la presa in carico delle fragilità, capace di coniugare prossimità, continuità delle cure e personalizzazione degli interventi, in piena attuazione degli obiettivi della riforma dell’assistenza territoriale.
Nella foto, l’équipe dell’Ospedale di Comunità di Luino
Dott.ssa Francesca Mauri
Resp. URP e Comunicazione
ASST Sette Laghi – Varese
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