(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2024 - (AGENPARL) – ven 15 marzo 2024 *MARCO ZANNI (LEGA) A “GIU’ LA MASCHERA” (RADIO 1 RAI) SU DIRETTIVA CASE
GREEN: “COSTO IN TERMINI MONETARI SUPERIORE DI 4 / 5 VOLTE A QUELLO DEL
110%”*
Roma, 15 marzo 2024
“Il costo annuo in termini monetari supera quello del 110% di 4 / 5 volte.
Stimiamo il costo per raggiungere gli obiettivi previsti dalla direttiva di
80 / 90 miliardi di euro all’anno per quanto riguarda L’Italia. Chi paga
gli incentivi?”. Lo ha affermato l’eurodeputato della Lega, Marco Zanni,
sulla direttiva case green Gaza, nel corso della trasmissione radiofonica
“Giù la maschera” (Radio 1 Rai), condotta da Marcello Foa e dedicata al
tema “Case verdi e conti in rosso?”.
“Il lavoro di questi mesi ha permesso di smontare un po’ le parti più
critiche di quella che era la proposta iniziale della Commissione Europea”,
ha detto Marco Zanni, “Questi incentivi non sono un pasto gratis, ma
vengono pagati con le tasse dei cittadini. Inoltre, è stata fatta una stima
su più della metà del patrimonio immobiliare privato soggetto a queste
ristrutturazioni. La spesa media è di 35 mila euro per abitazione. Ora 35
mila euro sul valore di una casa in centro a Milano è poco in rapporto al
valore / investimento della casa. Ma pensiamo a tutto il patrimonio
immobiliare nei comuni di montagna e nei piccoli paesi, dove è difficile
trovare case che valgono più di 100 / 150 mila euro. Ecco 35 mila euro su
una casa che ne vale 100 mila vuol dire un investimento del 35%”.
Zanni inoltre ricorda di “guardare alla storia da un punto di vista
energetico. Si parla di efficientamento e ridurre il consumo in termini di
energia da parte del patrimonio immobiliare. Ma la storia ci insegna che a
ogni passo avanti che è stato fatto in termini di efficientamento i consumi
totali di energia non sono stasi ridotti, ma sono aumentati. Laddove noi
riusciremo a risparmiare i consumi energetici, questi consumi dove
andranno? In questo entra in gioco il tema dell’intelligenza artificiale.
Non vorrei che chiediamo sacrifici ai cittadini sulle loro case, per
permettere ai data center di consumare quanto vogliono. Tutto deve essere
fatto con chiarezza e pragmatismo, che sono energivori, cosa che questa
norma non fa. Non siamo ideologicamente contro l’efficientamento
energetico. Ma siamo tutti concordi che questo tipo di interventi hanno un
costo enorme. Come già avvenuto con il 100%, bisognerà capire quale sarà
l’effetto sui prezzi. Non sono variabili tutte controllabili dalla
politica”.
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