(AGENPARL) - Roma, 15 Ottobre 2026 - Bandiere americane e fuochi d’artificio a Hargeisa dopo le dichiarazioni del presidente statunitense. Il governo locale accoglie il messaggio, ma le parole pronunciate al comizio non costituiscono un annuncio diplomatico ufficiale.
Festeggiamenti per il secondo giorno consecutivo in Somaliland dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che durante un comizio in Ohio ha descritto il territorio come un Paese distinto dalla Somalia.
Secondo i resoconti pubblicati il 14 ottobre, migliaia di persone hanno partecipato alle celebrazioni nella capitale Hargeisa, tra bandiere statunitensi, balli e fuochi d’artificio. Filmati diffusi sui social mostrano manifestazioni di sostegno al presidente americano; sugli edifici sarebbero state proiettate anche immagini di Trump e della bandiera degli Stati Uniti.
Le dichiarazioni e il loro significato diplomatico
Le parole del presidente hanno alimentato le speranze di un riconoscimento internazionale più ampio. Tuttavia, il riferimento al Somaliland come Paese distinto non è stato accompagnato da un annuncio formale di riconoscimento diplomatico da parte di Washington. La distinzione è essenziale per interpretare la portata dell’intervento.
Anche tra i sostenitori delle celebrazioni, il riconoscimento statunitense viene presentato come un passo ancora auspicato: nei messaggi riportati dalla stampa, alcuni cittadini invitano Trump a trasformare le dichiarazioni in una decisione ufficiale.
Il governo di Hargeisa ringrazia Trump
Il Ministero degli Affari esteri del Somaliland ha accolto favorevolmente le osservazioni, interpretandole come una conferma della propria identità statale. Nel comunicato, il governo richiama l’esistenza di una Costituzione, istituzioni elettive e relazioni estere, insieme a oltre tre decenni di autogoverno.
Hargeisa ricorda l’indipendenza del 26 giugno 1960 e la proclamazione del ripristino della sovranità del 18 maggio 1991. Il documento sottolinea inoltre la volontà di mantenere rapporti pacifici con i vicini e di risolvere le divergenze attraverso il dialogo.
Sicurezza marittima e cooperazione economica
La ricerca di un rapporto più stretto con gli Stati Uniti passa anche dalla posizione strategica del territorio sul Golfo di Aden, vicino allo stretto di Bab el-Mandeb.
Il governo indica il porto di Berbera e il relativo corridoio commerciale come risorse per gli scambi nel Corno d’Africa. Propone inoltre cooperazione nel contrasto al terrorismo, nella sicurezza marittima e negli investimenti.
Nello stesso comunicato, il ministero ricorda il riconoscimento formale da parte di Israele, avvenuto il 26 dicembre 2025, e la partnership con Taiwan.
Le celebrazioni esprimono quindi l’entusiasmo per un’apertura politica percepita come significativa. Il passaggio a un riconoscimento diplomatico statunitense resta però distinto dalle dichiarazioni del presidente e, sulla base delle informazioni disponibili, non risulta annunciato formalmente.
