(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - “L’Italia è stata la prima Nazione ad introdurre una legge contro la produzione e la commercializzazione del cibo coltivato in laboratorio, ponendo al centro la tutela di chi acquista e delle filiere. Abbiamo il dovere di proteggere i cittadini da rischi connessi a produzioni che oggi nessuno è in grado di valutare tecnicamente”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel corso del suo intervento all’evento promosso da Afidop, “Il cibo fatto in laboratorio: I rischi per la salute e l’ambiente”.
“Lo abbiamo fatto e siamo stati aggrediti da chi sosteneva fosse un’iniziativa inutile, che ci avrebbe marginalizzato. Invece, al contrario, tante nazioni nel mondo hanno preso esempio da noi e in particolare l’Unione Europea, che non solo non ha condannato l’Italia ma ha sottolineato che mai un prodotto di questa natura potrà chiamarsi carne”.