(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2026 - difendere Riad, cargo Usa ad Aviano. Governo venga in aula*
400 militari italiani a difendere i cieli di Riad, mentre ad Aviano
atterrano cargo Usa dal Golfo carichi di armi e truppe. E il Parlamento non
sa nulla. È gravissimo. Lo denuncia il vicepresidente di AVS alla Camera
Marco Grimaldi, dopo le sirene di allarme di venerdì notte a Taif per un
presunto attacco Houthi contro la base di King Fahd, a pochi km dalla
Mecca, dove da metà marzo è schierata in gran segreto la Task Force Arabia.
Quattro Eurofighter – prosegue Grimaldi – un radar volante Caew da mezzo
miliardo che controlla 400 km di frontiera, un C-130J e una batteria Samp-T
NG con radar Leonardo Kronos: il pilastro del Michelangelo Dome. In pratica
l'Italia fa da scudo a raffinerie e depositi sauditi contro droni, cruise e
balistici di Iran e Houthi. Lo dice lo stesso sito della Difesa: 'concorre
alla sorveglianza e alla difesa dello spazio aereo e alla protezione degli
interessi nazionali'. Tradotto: petrolio. Mentre la base di King Fahd
ospita gli stormi sauditi che bombardano lo Yemen. Non è una missione
autorizzata. La delibera missioni approvata il 28 agosto prevede Iraq,
Emirati, Kuwait, Bahrein e Qatar. L'Arabia Saudita non c'è. La Task Force
Air Arabia non è neppure citata. Avevamo denunciato il trucco
dell'interoperabilità tra missioni nell'ottobre 2024, ma qui siamo oltre:
un'operazione nuova, in un Paese non autorizzato, in piena escalation
Usa-Israele contro l'Iran e mentre Riad prepara l'offensiva contro gli
Houthi".
E mentre questo accade, Aviano diventa hub di guerra. Come abbiamo
segnalato il 10 settembre con un'ANSA, nelle ultime ore sarebbero atterrati
dalla Prince Sultan Air Base saudita – dove ci sono Patriot e THAAD – un
C-17 Globemaster RCH337 da Ramstein sulla rotta dei carichi bellici, del
105° Airlift Wing specializzato in sistemi antimissile, un 747 Atlas CMB553
per trasporto truppe con manovra inconsueta dal lato nord, e un C-130
RCH729 per trasporti speciali. Dopo i due turni di F-16 del 31° Stormo nel
Golfo da febbraio ad agosto e il rientro di 12 F-16 dalla Giordania, è
l'ennesima prova del ruolo centrale di Aviano. Già a luglio avevo chiesto
in Aula a Montecitorio un'informativa urgente a Crosetto e depositato con
Fratoianni un'interrogazione ai Ministri Difesa ed Esteri su questa Task
Force fantasma: 400 militari, 5 Task Group – Argo con E-550A Caew, Typhoon
con 4 Eurofighter, Medal con C-130J, Kuwait con radar AN/TPS-77, C-UAS con
ACUS-E. Nessuna risposta, se non l'atteggiamento stizzito di Crosetto che
sa di aver omesso tutto questo in Aula.
Meloni e Crosetto vengano subito in Aula a dire con quale base giuridica,
con quali regole di ingaggio e quanto costa tenere i nostri militari a fare
da guardia armata alle petromonarchie. Il Parlamento non può apprendere di
una possibile escalation verso l'Iran dai tracciati di volo, conclude
Grimaldi.