(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2026 - Meglio un'intesa politica»**
«Giorgia Meloni rivendica la longevità del suo governo, ma dopo quattro
anni la domanda è: quali risultati ha prodotto per gli italiani? La
separazione delle carriere è stata bocciata dal referendum, quasi 6 milioni
di persone rinunciano alle cure, la povertà assoluta è a livelli record,
gli stipendi sono tra i più bassi d'Europa e l'energia tra le più care.
Sull'energia il fallimento è evidente: il governo ha speso circa 38
miliardi di euro di soldi pubblici per tamponare bollette e caro carburanti,
ma famiglie e imprese continuano a pagare l'energia tra le più care
d'Europa. Una montagna di risorse spesa senza cambiare il sistema
energetico del Paese. Meloni ha scelto di restare agganciata al gas invece
di accelerare sulle rinnovabili, che avrebbero consentito di ridurre
strutturalmente il costo dell'energia e la nostra dipendenza dall'estero.
Nel Paese c'è un malessere profondo e Meloni lo percepisce. Noi possiamo
intercettarlo e vincere, ma dobbiamo costruire un'alternativa che parli
della vita quotidiana delle persone: salari, sanità, lavoro, giovani,
energia e periferie. Nel confronto con Elly Schlein e Giuseppe Conte
dobbiamo partire dal programma e costruire il percorso dell'alleanza.
Sulle primarie la mia opinione è chiara: se si riesce a trovare un'intesa
politica, meglio. Se, definita la data delle elezioni, qualcuno riterrà
necessario farle, si faranno. Ma prima vengono il programma e la proposta
politica per il Paese».
