(AGENPARL) - Roma, 21 Agosto 2026 - *Guberti*: *"Il coinvolgimento attivo e diretto dei lavoratori e delle
lavoratrici in azioni finalizzate ad obiettivi di miglioramento delle
prestazioni aziendali e del rapporto vita-lavoro costituisce un'opportunità
per le imprese, per gli stessi lavoratori e complessivamente per l'intero
territorio"*
*CONCILIAZIONE VITA-LAVORO: INVESTIRE SUL BENESSERE DEI LAVORATORI AUMENTA
FATTURATO E OCCUPAZIONE: DA GOVERNO E UNIONCAMERE 7,5 MILIONI DI EURO PER
LE IMPRESE*
certificare 1.000 imprese in 12 mesi*
*Domande a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026*
*Favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro non è solo una
scelta di responsabilità sociale, ma un vero e proprio motore di
competitività e crescita economica per le imprese*. A confermarlo sono i
dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le
imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in
una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance
superiori rispetto alle altre. Nel 2026, il 35% di queste imprese dichiara
un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente (contro il 22% di chi
non realizza tali investimenti), il 20% segnala un incremento
dell'occupazione (a fronte del 10% delle altre) e il 45% ha già adottato o
sta per adottare tecnologie digitali (rispetto al 22% delle aziende meno
attente a queste tematiche).
Proprio per consolidare questo legame tra benessere dei lavoratori e
produttività, il* Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il
Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, insieme a Unioncamere*, mettono in campo un *intervento da 7,5
milioni di euro* per accompagnare le aziende nell'adozione di una nuova
certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro,
alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei
contributi previdenziali. L'iniziativa dà attuazione al Piano nazionale per
la certificazione nell'arco di un anno.
*"Il coinvolgimento attivo e diretto dei lavoratori e delle lavoratrici in
azioni finalizzate ad obiettivi di miglioramento delle prestazioni
aziendali e del rapporto vita-lavoro – **ha commentato Giorgio Guberti,
presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna*
* – costituisce un'opportunità per le imprese, per gli stessi lavoratori e
complessivamente per l'intero territorio. In questa logica, insieme al
Comitato per l'imprenditoria femminile ed alle associazioni di categoria,
la Camera di commercio è impegnata da tempo in un percorso condiviso,
indirizzato in particolare alle piccole e medie imprese, per promuovere
esperienze di partecipazione organizzativa, che possano anche avvalersi dei
benefici di legge". *
Fulcro del Bando è la prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, la specifica
tecnica che definisce i requisiti e gli indicatori di performance (KPI) per
i sistemi di gestione volti alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.
Attraverso l'Avviso pubblico, le aziende con sede e attività in Italia e
almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle
micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo
perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e
accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata
alla nuova prassi. *L'agevolazione prevede due linee d'azione tra loro
complementari*:
1. la prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento
tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un
apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia
soggetti collettivi come società di consulenza e reti d'impresa –
selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l'esperienza nei
sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro;
2. la seconda copre, invece, i costi per il rilascio della prima
certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie
dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli
iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in
base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di
12.000 euro per impresa.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di
autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale
sui temi della conciliazione. Le domande di partecipazione dovranno essere
trasmesse, tramite la piattaforma Restart di Infocamere, a partire dalle
ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una
procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i
percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere
completati entro il 30 giugno 2027.
*"Tra i meriti dell'iniziativa – **ha evidenziato Antonella Bandoli,
presidente del Comitato per l'imprenditoria femminile*
* – quello di valorizzare le aziende che, con impegno e visione, promuovono
progetti concreti per favorire pari opportunità di carriera, agevolare la
leadership femminile, creare ambienti professionali inclusivi,
contribuendo, dunque, al benessere organizzativo dell'impresa. Il Comitato
continuerà a lavorare per coniugare il business con il valore sociale, a
partire dal raggiungimento dell'equità di genere e dal coinvolgimento delle
nuove generazioni, leve centrali per la competitività futura".Siamo
per l'imprenditoria femminile** – nel favorire la piena partecipazione
delle donne alla vita economica e sociale. Il mondo delle imprese, in un
contesto dominato da incertezza e grandi cambiamenti, è sempre più
consapevole che la componente femminile sia una risorsa strategica per
affrontare con successo la doppia transizione e la gestione delle crisi.*



