(AGENPARL) - Roma, 14 Agosto 2026 - «Una lettera, per la maggior parte delle persone, arriva a casa e finisce
in una cassetta della posta. Per chi una casa non ce l'ha, invece, anche
ricevere una comunicazione può diventare complicato. E quella lettera
potrebbe contenere un documento, una convocazione, una comunicazione
importante o qualcosa che arriva dalla propria famiglia.
È anche per questo che il Comune di Palermo ha realizzato la Stazione di
Posta, un servizio rivolto alle persone senza dimora e, più in generale, a
chi si trova in una condizione di particolare fragilità.
Marine 15, "A casa di Aldo", dopo i lavori di riqualificazione. In quella
stessa occasione comincerà il servizio».
Lo rende noto l'assessora alle Attività Sociali, Mimma Calabrò, che
spiega: «Tra le attività della Stazione di Posta rientra anche il supporto
nella gestione delle comunicazioni digitali. Per chi non ha una dimora,
infatti, anche una e-mail può contenere una comunicazione importante, un
documento o un appuntamento che rischia di andare perso. Gli operatori
potranno quindi aiutare la persona anche nella consultazione e nella
gestione di questo tipo di comunicazioni.
Ma fermarsi alla posta sarebbe riduttivo. La Stazione è stata pensata per
diventare un luogo al quale una persona possa rivolgersi anche quando ha
bisogno di altro. Sono previsti spazi per le docce, un deposito dove poter
lasciare i propri effetti personali, supporto per le pratiche
amministrative e un collegamento con i servizi sociali.
Il punto centrale sarà proprio questo: incontrare le persone e capire di
cosa hanno bisogno.
Chi vive per strada, infatti, non ha necessariamente un solo problema. Può
avere bisogno di un documento, di un medico, di un aiuto per una pratica,
di un sostegno economico o semplicemente di qualcuno che sappia indicare a
chi rivolgersi. La presa in carico servirà a mettere insieme queste
esigenze e, dove possibile, a costruire un percorso personale.
Dietro una lettera c'è una persona. Per chi vive senza una casa, ricevere
la propria posta può voler dire ricevere un documento importante, una
comunicazione dei servizi o una notizia dalla propria famiglia. Per questo
abbiamo voluto che la Stazione di Posta non fosse soltanto un luogo dove
ritirare la corrispondenza.
Tra gli strumenti previsti c'è anche la residenza virtuale. È un aspetto
meno visibile, ma fondamentale per chi non ha una dimora.
Avere un riferimento anagrafico permette infatti di poter accedere a
servizi che altrimenti rischiano di diventare difficili da raggiungere.
Sanità pubblica, medico di base, servizi sociali, documenti e misure di
sostegno sono solo alcuni esempi».
«Quando una persona perde una casa – continua l'assessora alle Attività
Sociali – rischia di perdere anche molte altre cose, a partire dalla
possibilità di avere un riferimento anagrafico. La residenza virtuale serve
anche a questo: permettere alla persona di continuare ad avere accesso ai
propri diritti. Non vogliamo che la condizione di senza dimora significhi
diventare invisibili.
Per arrivare alla realizzazione del progetto è stato necessario un lungo
lavoro amministrativo e organizzativo. Un ruolo importante è stato svolto
dall'Unità Operativa competente dell'Area delle Politiche Socio Sanitarie,
![[Comune Palermo] Attività sociali, martedì 18 agosto la consegna della Stazione di Posta. Calabrò: “Un nuovo servizio per le persone senza dimora](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/04/Comune-di-Palermo-@ComunePalermo-.png)