(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Il produttore cinese punta sulla Mohammed VI Tangier Tech City per la sua seconda base industriale all’estero: prevista una capacità fino a 6 milioni di pneumatici all’anno destinati anche ai mercati europeo e nordamericano
Il produttore cinese di pneumatici Guizhou Tyre compie un passo decisivo verso la realizzazione del suo nuovo polo industriale in Marocco. Il gruppo ha completato le principali procedure di approvazione e registrazione previste per un investimento da circa 250 milioni di euro, rafforzando ulteriormente la presenza dell’industria cinese nel crescente ecosistema automobilistico marocchino.
Il progetto, annunciato meno di un anno fa, prevede la costruzione di un grande stabilimento nella Mohammed VI Tangier Tech City, il polo industriale e tecnologico sviluppato nell’area di Tangeri e destinato ad accogliere numerose aziende internazionali, comprese diverse imprese cinesi.
Per Guizhou Tyre, il nuovo impianto rappresenterà la seconda base produttiva al di fuori della Cina, dopo quella già realizzata in Vietnam. La scelta del Marocco risponde a una strategia industriale precisa: avvicinare la produzione ai mercati di esportazione e utilizzare la posizione geografica e logistica del Regno per servire più efficacemente Europa, Africa e Nord America.
Un investimento da 250 milioni di euro
Il progetto marocchino prevede un investimento complessivo di circa 250 milioni di euro e dovrebbe richiedere approssimativamente due anni per essere completato.
Una volta entrato pienamente in funzione, lo stabilimento dovrebbe raggiungere una capacità produttiva massima di 6 milioni di pneumatici per autovetture all’anno.
Le dimensioni del progetto confermano l’importanza strategica attribuita dal produttore cinese alla nuova base marocchina.
Secondo le stime riportate dai media specializzati, l’impianto potrebbe generare un fatturato annuale nell’ordine di 182 milioni di sterline, mentre l’utile medio annuo sarebbe stimato intorno ai 40 milioni di dollari.
Numeri che, se confermati una volta raggiunta la piena capacità produttiva, renderebbero il progetto uno degli investimenti industriali significativi nel comparto marocchino dei componenti automobilistici.
Nuovo passo nell’iter delle autorizzazioni cinesi
Il progetto ha superato anche importanti passaggi amministrativi in Cina.
Guizhou Qianjin Tyre Investment, società interamente controllata dal gruppo, ha ricevuto l’11 agosto un certificato relativo all’investimento all’estero dal dipartimento del commercio della provincia cinese di Guizhou.
Il documento è arrivato dopo precedenti autorizzazioni ottenute dall’autorità provinciale responsabile della supervisione dei beni statali e dalla Commissione per lo sviluppo e la riforma.
Il completamento di questi passaggi consente al gruppo di procedere ulteriormente nell’esecuzione dell’investimento marocchino e rappresenta una tappa fondamentale verso l’avvio della costruzione.
Fino a 6 milioni di pneumatici ogni anno
Il cuore del progetto sarà una linea produttiva destinata agli pneumatici per autovetture.
Secondo le informazioni precedentemente diffuse sul progetto, la futura fabbrica potrà produrre fino a sei milioni di unità ogni anno, una capacità che permetterà a Guizhou Tyre di ampliare sensibilmente la propria presenza internazionale.
L’impianto marocchino non sarebbe quindi concepito soltanto per soddisfare la domanda locale.
Una quota significativa della produzione dovrebbe essere destinata all’esportazione, con particolare attenzione ai mercati europeo e nordamericano.
La vicinanza geografica del Marocco all’Europa, combinata con le infrastrutture portuali e logistiche sviluppate nell’area di Tangeri, rappresenta uno dei principali vantaggi competitivi dell’operazione.
Tangeri sempre più centrale per l’industria cinese
La scelta della Mohammed VI Tangier Tech City non è casuale.
Il grande progetto industriale nell’area di Tangeri è stato sviluppato proprio con l’obiettivo di attrarre investimenti manifatturieri internazionali e, in particolare, di rafforzare la cooperazione industriale tra Marocco e Cina.
Negli ultimi anni diversi produttori cinesi hanno scelto il Regno per realizzare nuovi stabilimenti destinati alla produzione di componenti automobilistici, batterie, materiali industriali e pneumatici.
La presenza di Guizhou Tyre rafforzerà ulteriormente questo cluster.
Per i produttori, la concentrazione geografica di aziende appartenenti alla stessa filiera può offrire vantaggi significativi: disponibilità di fornitori, infrastrutture comuni, servizi logistici, manodopera specializzata e collegamenti rapidi con i principali mercati internazionali.
Il Marocco consolida il proprio ruolo nell’industria automobilistica
L’investimento arriva mentre il Marocco continua a espandere uno dei settori industriali più importanti della propria economia.
Negli ultimi anni il Paese è diventato un importante centro di produzione automobilistica, sviluppando una filiera che comprende assemblaggio di veicoli, componentistica, cablaggi, elettronica, pneumatici e, più recentemente, batterie e materiali destinati ai veicoli elettrici.
Gli investimenti cinesi stanno assumendo un peso crescente all’interno di questo processo.
Diverse imprese hanno annunciato progetti per miliardi di dollari, attratte non soltanto dai costi industriali competitivi, ma anche dalla posizione geografica del Paese e dalla sua rete di accordi commerciali.
Il Marocco punta infatti da anni a presentarsi come una piattaforma manifatturiera e logistica tra Europa, Africa e Americhe.
Tanger Med, Europa e Nord America: il vantaggio logistico
Uno degli elementi centrali della strategia marocchina è rappresentato dalla logistica.
L’area di Tangeri dispone di collegamenti con il complesso portuale di Tanger Med, che consente alle industrie localizzate nel nord del Paese di accedere rapidamente alle principali rotte marittime internazionali.
Per un produttore di pneumatici come Guizhou Tyre, ridurre la distanza tra gli stabilimenti e i clienti internazionali può tradursi in tempi di consegna più brevi, minori costi logistici e una maggiore capacità di adattare la produzione alla domanda.
La fabbrica marocchina permetterebbe inoltre al gruppo di diversificare ulteriormente la propria struttura industriale internazionale dopo l’esperienza maturata in Vietnam.
Cresce la presenza cinese nella filiera automobilistica marocchina
L’arrivo di Guizhou Tyre deve essere letto all’interno di una tendenza più ampia.
Il Marocco sta attirando un numero crescente di produttori cinesi interessati a costruire capacità produttiva più vicina ai mercati occidentali.
Il fenomeno è particolarmente evidente nella filiera automobilistica e nelle tecnologie collegate alla transizione verso la mobilità elettrica.
Per Rabat, questi investimenti possono contribuire alla creazione di occupazione industriale, all’aumento delle esportazioni, al trasferimento di competenze e alla progressiva integrazione dei fornitori locali nelle catene globali del valore.
Per le aziende cinesi, invece, il Marocco offre una combinazione di prossimità geografica all’Europa, infrastrutture moderne, capacità manifatturiera e accesso a numerosi mercati internazionali.
L’attenzione dell’Unione Europea
La crescente presenza industriale cinese in Marocco viene tuttavia osservata con attenzione anche dall’Unione Europea.
Bruxelles ha intensificato negli ultimi anni il controllo su alcune importazioni provenienti dalla Cina, soprattutto nei settori considerati strategici o caratterizzati da una forte crescita della capacità produttiva cinese.
In questo scenario emerge il timore che alcune aziende possano considerare Paesi vicini all’Europa, incluso il Marocco, come piattaforme industriali attraverso cui facilitare l’accesso al mercato comunitario.
La questione rende particolarmente importante l’origine effettiva dei prodotti, il livello di trasformazione industriale realizzato localmente e il rispetto delle regole commerciali applicabili.
Per il Marocco, la sfida sarà quindi consolidare gli investimenti come vera produzione industriale locale, aumentando progressivamente il valore aggiunto generato all’interno del Paese.
Una nuova tappa nella strategia industriale del Regno
Il progetto da 250 milioni di euro di Guizhou Tyre rappresenta un ulteriore tassello nella trasformazione industriale del Marocco.
Con una capacità prevista fino a 6 milioni di pneumatici all’anno, il futuro stabilimento di Tangeri avrà dimensioni sufficienti per inserirsi direttamente nelle catene di fornitura internazionali e rafforzare il ruolo del Paese come piattaforma produttiva per l’esportazione.
Per Guizhou Tyre, il Marocco diventa invece una nuova base strategica attraverso cui diversificare la produzione internazionale e avvicinarsi ai clienti europei e nordamericani.
L’avanzamento delle autorizzazioni apre ora la strada alla fase operativa del progetto. Se il calendario annunciato sarà rispettato, nell’arco di circa due anni Tangeri potrebbe ospitare un altro importante polo industriale cinese, consolidando ulteriormente la posizione del Marocco nella nuova geografia mondiale dell’industria automobilistica.
