Due nuovi appalti per il maxi impianto di Benslimane: 277,5 milioni di dirham destinati alle sedute e 92,5 milioni al terreno di gioco. Lo stadio da 115.000 spettatori guarda ai Mondiali FIFA 2030
(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - Il Marocco accelera la realizzazione del Grande Stadio Hassan II di Benslimane, uno dei progetti infrastrutturali più ambiziosi legati alla preparazione del Paese per la Coppa del Mondo FIFA 2030. L’Agenzia nazionale marocchina competente per le infrastrutture pubbliche ha lanciato due gare d’appalto internazionali per un valore complessivo vicino ai 370 milioni di dirham marocchini (MAD), destinate alla realizzazione e all’allestimento del campo da gioco e delle tribune.
Secondo i documenti di gara visionati da Hespress il 13 agosto, i due contratti riguardano componenti fondamentali del futuro impianto: da una parte le sedute e le infrastrutture dedicate a spettatori, stampa e ospiti VIP; dall’altra il terreno di gioco e una serie di sistemi tecnologici destinati a garantirne prestazioni e manutenzione.
Entrambi gli appalti prevedono una durata dei lavori di 14 mesi.
277,5 milioni di dirham per le tribune
La parte economicamente più consistente dell’operazione riguarda l’allestimento delle tribune.
Il primo contratto ha infatti un valore stimato di 277,5 milioni di dirham e comprende la fornitura e l’installazione delle diverse tipologie di posti a sedere previste all’interno dello stadio.
L’intervento non riguarderà soltanto le normali sedute destinate al pubblico. Il progetto comprende infatti posti specificamente progettati per differenti categorie di utilizzatori, tra cui spettatori, rappresentanti dei media, ospiti VIP e VVIP.
Il contratto include inoltre la realizzazione e l’installazione di tavoli destinati alla stampa e piattaforme per le telecamere, elementi indispensabili per consentire allo stadio di ospitare competizioni calcistiche internazionali e grandi eventi trasmessi a livello globale.
La progettazione delle aree media assume particolare importanza in vista dei Mondiali del 2030, quando gli impianti selezionati dovranno essere in grado di accogliere migliaia di giornalisti, tecnici, fotografi e operatori delle emittenti televisive provenienti da tutto il mondo.
Un campo ibrido da 92,5 milioni di dirham
Il secondo appalto, dal valore di 92,5 milioni di dirham, è invece dedicato alla superficie di gioco e ai relativi sistemi tecnologici.
Il Grande Stadio Hassan II sarà dotato di un campo ibrido, realizzato utilizzando erba naturale rinforzata attraverso fibre sintetiche.
Questa soluzione è sempre più utilizzata negli stadi di nuova generazione perché consente di combinare le caratteristiche dell’erba naturale con una maggiore resistenza all’usura, particolarmente importante negli impianti destinati a ospitare partite ed eventi ad alta intensità.
Il contratto prevede inoltre l’installazione di manto erboso artificiale in alcune aree specificamente designate del complesso.
Drenaggio, ventilazione e irrigazione intelligente
Il progetto del terreno di gioco non si limita alla posa del manto erboso.
Il pacchetto comprende infatti una serie di infrastrutture tecnologiche sotterranee e sistemi automatizzati destinati a mantenere il campo nelle condizioni richieste per le competizioni internazionali.
Tra gli interventi previsti figurano sistemi di ventilazione e drenaggio sotterranei, fondamentali per controllare l’umidità del terreno e garantire un rapido smaltimento dell’acqua.
Sarà inoltre installato un sistema di irrigazione intelligente, capace di gestire in maniera più precisa la quantità di acqua necessaria al mantenimento del prato.
Particolare attenzione viene riservata anche al monitoraggio delle condizioni del terreno.
Una rete di sensori consentirà infatti di controllare parametri quali temperatura, umidità e salinità, fornendo informazioni utili agli addetti alla manutenzione per intervenire rapidamente e mantenere standard costanti della superficie di gioco.
Illuminazione LED mobile per mantenere il prato
Un’altra componente tecnologica prevista dal contratto riguarda l’utilizzo di sistemi mobili di illuminazione a LED.
Queste apparecchiature possono essere impiegate per favorire la crescita e il mantenimento dell’erba nelle zone del campo che ricevono una quantità insufficiente di luce naturale.
Si tratta di una necessità particolarmente importante nei grandi stadi moderni, dove la struttura delle coperture e delle tribune può creare ampie zone d’ombra sul terreno di gioco.
L’integrazione tra illuminazione artificiale, irrigazione automatizzata, sensori, ventilazione e drenaggio mostra come il terreno di gioco venga concepito come un vero e proprio sistema tecnologico, e non semplicemente come una superficie erbosa.
Un gigante da 115.000 spettatori
Il Grande Stadio Hassan II, in costruzione nell’area di Benslimane, è progettato per raggiungere una capacità di circa 115.000 spettatori.
Le dimensioni dell’impianto lo collocano tra i progetti calcistici più imponenti attualmente in fase di sviluppo a livello internazionale e ne sottolineano il ruolo strategico nei programmi infrastrutturali del Marocco.
Il progetto punta a realizzare un impianto capace di soddisfare i requisiti della FIFA e di ospitare partite delle più importanti competizioni internazionali.
L’elevatissima capacità prevista rende inoltre lo stadio uno degli elementi simbolici della strategia marocchina per consolidare il proprio ruolo nel calcio africano e mondiale.
Il Marocco guarda ai Mondiali 2030
La costruzione dello stadio si inserisce nel più ampio programma di preparazione alla Coppa del Mondo FIFA 2030, che sarà organizzata principalmente da Marocco, Spagna e Portogallo.
Per Rabat, il torneo rappresenta non soltanto un grande appuntamento sportivo, ma anche un’opportunità per accelerare investimenti nelle infrastrutture, nei trasporti, negli aeroporti, nella ricettività e nella riqualificazione urbana.
Il Grande Stadio Hassan II rappresenta uno dei progetti più visibili di questa trasformazione.
Le nuove gare internazionali per un totale di circa 370 milioni di dirham segnano quindi un’altra tappa concreta verso il completamento dell’impianto. Con 277,5 milioni destinati alle tribune e agli allestimenti e altri 92,5 milioni dedicati al terreno di gioco e alle relative tecnologie, il Marocco punta a dotare Benslimane di uno stadio costruito secondo standard adeguati ai maggiori eventi calcistici mondiali.
Con una capacità prevista di 115.000 persone e sistemi tecnologici avanzati, il Grande Stadio Hassan II è destinato a diventare uno dei principali simboli della corsa infrastrutturale marocchina verso il 2030.
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