(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - A un anno dallo storico vertice alla Casa Bianca, Stati Uniti, Armenia e Azerbaigian celebrano i progressi compiuti verso una stabilità duratura nel Caucaso meridionale. Una dichiarazione congiunta ripercorre i traguardi raggiunti, delineando un futuro di prosperità e integrazione economica.
Il primo anniversario di una svolta diplomatica
Era il 2025 quando il presidente Trump ha ospitato il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, e il primo ministro armeno, Nikol Pashinyan. Quell’incontro ha segnato la fine di decenni di ostilità, trasformando una regione dilaniata dai conflitti in un modello di diplomazia. In segno di riconoscimento per lo sforzo straordinario volto a garantire la stabilità nella regione, il presidente Aliyev e il primo ministro Pashinyan hanno nominato congiuntamente il presidente Trump per il premio Nobel per la pace.
Dalla visione alla realtà: la Trump Route (TRIPP)
Uno dei pilastri dell’accordo è la “Trump Route for International Peace and Prosperity” (TRIPP), un progetto infrastrutturale multimodale che sta passando rapidamente dalla teoria alla pratica. I progressi includono:
- Infrastrutture: L’Azerbaigian ha quasi completato le arterie stradali e ferroviarie necessarie per il collegamento.
- Sviluppo Tecnico: È stata istituita la TRIPP Development Company, con sondaggi ingegneristici già in fase avanzata sul territorio armeno.
- Energia: È prevista la costruzione di una linea di trasmissione elettrica strategica lungo il corridoio.
Cooperazione economica e integrazione regionale
Oltre alle infrastrutture, la partnership tra le tre nazioni si estende a settori tecnologici e commerciali avanzati, portando risultati tangibili:
- Investimenti: Stanziati 201 milioni di dollari nel Trans-Caspian Enterprise Fund per sostenere il Middle Corridor.
- Commercio: L’Azerbaigian ha revocato le restrizioni di transito; solo nell’ultimo anno, circa 60.000 tonnellate di merci sono transitate da e per l’Armenia.
- Telecomunicazioni: Accordi per la diversificazione delle rotte digitali, aumentando la resilienza della rete nel Caucaso meridionale.
Guardando al futuro
Le tre nazioni riaffermano con determinazione il loro impegno a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale reciproca. Il superamento delle vecchie strutture di mediazione, come lo scioglimento del gruppo OSCE di Minsk, segna la fine definitiva dell’era del conflitto irrisolto.
Come sottolineato dai leader, la pace non si costruisce in un giorno, ma il modello tracciato da Armenia, Azerbaigian e Stati Uniti offre una speranza concreta per un Caucaso meridionale più luminoso e prospero.
