(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - Il governo del Marocco ha deciso di sospendere fino al 31 dicembre 2026 i dazi doganali sulle importazioni di ovini vivi e di carne bovina, ovina, caprina e di cammello, nel tentativo di aumentare la disponibilità di carne rossa sul mercato interno e contenere la pressione sui prezzi.
La misura, pubblicata il 27 luglio dall’Amministrazione doganale e delle imposte indirette marocchina e resa nota dal Ministero dell’Agricoltura e dell’Allevamento del Brasile (Mapa), si applica alle importazioni provenienti da tutti i Paesi esportatori.
L’obiettivo del provvedimento è affrontare la forte riduzione del patrimonio zootecnico nazionale. Secondo l’ultimo censimento del bestiame, il Marocco ha registrato un calo del 30% del patrimonio bovino, causato principalmente dagli effetti della siccità prolungata e dall’aumento dei costi dei mangimi, fattori che hanno ridotto la produzione interna di carne.
La sospensione dei dazi rappresenta quindi una misura straordinaria per incrementare rapidamente l’offerta di carne rossa, garantire l’approvvigionamento del mercato e attenuare gli effetti dell’aumento dei prezzi sui consumatori.
Per il Brasile, tra i principali esportatori mondiali di carne e bestiame, il provvedimento potrebbe tradursi in nuove opportunità commerciali. Il Ministero brasiliano ha ricordato che le importazioni marocchine di bovini vivi destinati alla macellazione beneficiano già, dalla fine del 2022, di un regime agevolato nell’ambito delle quote tariffarie annuali fissate dal governo di Rabat.
Per il 2026 tali quote sono state stabilite a 300.000 capi, consentendo l’ingresso di bovini vivi con esenzione dai dazi entro il limite previsto.
La nuova decisione amplia ora il ventaglio dei prodotti interessati dall’agevolazione, includendo anche ovini vivi e diverse tipologie di carne, in una fase in cui il Marocco punta a rafforzare la sicurezza alimentare e a stabilizzare il mercato interno dopo anni segnati da condizioni climatiche avverse.
