(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - Roma, 10 ago. – "Il punto di partenza incontestabile è che Ranucci sia vittima e parte lesa in questa vicenda. Qualunque speculazione fatta dalla destra è 'excusatio non petita, accusatio manifesta' perché nessuno ha mai messo in relazione il governo con l'attentato. FdI, forse l'unico caso al mondo di un partito che ha querelato una redazione, non vedeva l'ora di poter cavalcare questa vicenda e strumentalizzarla in maniera bieca. Non è una novità che il giornalismo di inchiesta venga messo sotto attacco da parte della maggioranza e del governo proprio perché porta alla luce cose che loro vorrebbero tenere nascoste. È un dato di fatto che non gradissero le inchieste di Report su vicende che riguardavano vari loro esponenti a cominciare dalla Santanchè e che certe vicende loro le chiuderebbero volentieri in fondo ad una cassaforte come le chat di Delmastro o le secreterebbero come l'accordo transattivo con JC Electronics. Paradossale che montino un castello di accuse e chiedano verità dopo averla ripetutamente negata, forse perché per loro vale a giorni alterni. Lungi da noi emettere sentenze, aspettiamo che la magistratura lavori e possa chiudere velocemente le indagini, per restituire serenità non solo a Ranucci, ma a tutta la squadra di Report e alle famiglie coinvolte".
Così in una nota gli esponenti M5S in commissione Vigilanza Rai.