(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - Un devastante terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia occidentale nelle prime ore di lunedì, provocando almeno 70 vittime, centinaia di feriti e ingenti danni alle infrastrutture. Si tratta, secondo il Servizio Geologico Colombiano, del sisma più potente registrato nel Paese nell’ultimo decennio.
La scossa principale si è verificata intorno alle 7:30 con epicentro a San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó. Nel giro di pochi minuti sono giunte segnalazioni di crolli in numerose città, tra cui Cali, Pereira e Manizales, dove una torre della cattedrale e almeno una dozzina di edifici hanno subito crolli totali o parziali.
Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. Il governatore del dipartimento di Risaralda, Juan Diego Patiño, ha confermato almeno 40 morti a Pereira, mentre altre tre persone hanno perso la vita a Manizales. Nel dipartimento di Valle del Cauca si registrano almeno 27 vittime, mentre a Quibdó, capoluogo del Chocó, le autorità hanno riferito di quattro morti e 69 feriti.
A Cali i soccorritori sono impegnati nella ricerca di un numero ancora imprecisato di persone rimaste intrappolate sotto le macerie di diversi edifici. Video diffusi sui social mostrano inoltre il crollo di ampie sezioni della copertura dell’aeroporto di Pereira, alimentando i timori per la stabilità delle infrastrutture.
In via precauzionale sono stati sospesi tutti i voli da e per gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura, mentre le autorità tecniche stanno verificando eventuali danni alle piste e ai terminal.
La scossa è stata avvertita distintamente anche nella capitale Bogotà e a Medellín, dove al momento non sono stati segnalati feriti né danni significativi.
Il neoinsediato presidente Abelardo de la Espriella, entrato in carica soltanto venerdì scorso, ha annunciato di aver assunto personalmente il coordinamento delle operazioni di emergenza. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma X ha dichiarato di aver istituito un Posto di Comando Unificato presso la sede dell’UNGRD, l’agenzia nazionale per la gestione delle emergenze, da dove guiderà gli interventi di soccorso destinati alle comunità del Chocó, della Regione del Caffè e delle altre aree colpite.
Le squadre di emergenza continuano a scavare tra le macerie nel timore che il numero delle vittime possa aumentare nelle prossime ore, mentre migliaia di persone sono state evacuate per il rischio di ulteriori crolli e di possibili scosse di assestamento.