(AGENPARL) - Roma, 6 Agosto 2026 - Mónica García ribadisce che la Spagna può mantenere una cooperazione stabile con il Marocco pur criticandone apertamente la gestione della crisi migratoria di Ceuta, insistendo sul fatto che la tutela dei diritti umani debba restare il criterio guida dell’azione politica.
Nel dettaglio, la ministra della Salute — intervistata da RNE — sostiene che una “buona relazione” con Rabat è compatibile con una posizione critica verso quanto accaduto a Ceuta, dove, ricorda, la crisi “ha costato la vita a decine di persone”. Per García, non è accettabile un uso “strumentale” delle persone in situazione di disperazione, e la gestione delle frontiere non può avvenire a scapito della dignità umana.
Pur definendo “assolutamente criticabile” l’operato del Marocco, García respinge l’idea di interrompere le relazioni diplomatiche: ogni ministero, afferma, deve assumersi le proprie responsabilità, ma la cooperazione bilaterale non va sacrificata. Al contrario, elogia la risposta del governo spagnolo, che a suo giudizio ha agito con “assoluta umanità” nella gestione dell’emergenza.
Infine, la ministra sostiene la versione del ministro dell’Interno Grande-Marlaska, secondo cui non vi furono avvisi dell’intelligence sulla portata della crisi, pur ricordando che sarà necessario chiarire “che cosa è accaduto” a Ceuta.