(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2026 - *Housing sociale come politica di contrasto al caporalato: il Governo
risarcisce il definanziamento del PNRR. L'assessora Miglietta: "Accolta nel
decreto PA la richiesta di Regione Puglia. Noi pronti a fare la nostra
parte"*
"Il provvedimento inserito nel Decreto PA, che destina 150 milioni di euro
del Fondo di Sviluppo e Coesione alla riconversione di immobili pubblici in
alloggi dignitosi per i lavoratori stranieri agricoli, risponde a una
richiesta avanzata da Regione Puglia al Commissario Macioce dopo il
definanziamento dei progetti PNRR, e va nella direzione percorsa dalla
nostra amministrazione con la misura Puglia Accogliente. La nostra
esperienza ci insegna che lo sfruttamento nei campi non si combatte solo
con i controlli, ma si contrasta principalmente sottraendo ai caporali la
leva del ricatto abitativo".
Così, l'assessora alla Cultura e Conoscenza della Regione Puglia *Silvia
Miglietta* commenta l'introduzione di una norma nel decreto Pubblica
amministrazione varato dal Governo per dar vita a un piano per predisporre
alloggi per lavoratrici e lavoratori agricoli nelle zone rurali.
"Per la Puglia – prosegue l'assessora Miglietta – si tratta di un
provvedimento cruciale. Nel nostro territorio, infatti, insiste il più
grande ghetto d'Europa e siamo fiduciosi che la nostra Regione sarà tra i
principali beneficiari di queste risorse, con una programmazione che, nel
solco delle politiche già avviate con le foresterie per i lavoratori
agricoli e con il villaggio di Mezzanone, punti al definitivo superamento
dei ghetti. Ci confronteremo immediatamente con il generale Macioce, con il
lui le modalità migliori di intervento".
"Come Regione – conclude Miglietta – siamo pronti a mettere a disposizione
la nostra conoscenza del territorio per individuare gli immobili pubblici
da recuperare e destinare a uso abitativo. Penso in particolare al
patrimonio delle caserme dismesse, vuote da anni nei nostri centri urbani,
o agli ex mattatoi: strutture già esistenti, spesso in posizione
strategica, che possono essere restituite alla comunità. La sfida politica
è fare in modo che questi immobili non diventino nuovi ghetti o luoghi di
concentrazione e separazione, ma siano ripensati come risposta abitativa
integrata capace di conciliare l'esigenza di accoglienza dei lavoratori
migranti con l'emergenza abitativa che riguarda l'intera collettività. È
questa l'unica strada per costruire legalità, dignità e inclusione reale".