(AGENPARL) - Roma, 4 Agosto 2026 - Le difficoltà del comparto non sono riconducibili al costo dell'energia, di più ad una crisi di dimensione europea che, negli ultimi anni, ha già determinato la chiusura di numerose imprese: in ogni caso questo non rende comunque accettabile gli esuberi presentati.
In vista del tavolo previsto a ottobre, chiediamo a Electrolux di presentare un piano industriale credibile, che utilizzi le risorse pubbliche già ottenute, comprese quelle di InvestEU, per rilanciare la produzione in Italia. Non sarebbero accettabili operazioni sugli asset che indeboliscano la presenza industriale del gruppo nel nostro Paese o mettano a rischio i lavoratori. Qualora il nuovo piano fosse accompagnato da ulteriori incentivi pubblici, questi a mio parere, dovranno necessariamente essere vincolati al mantenimento dei livelli occupazionali, alla crescita dell'occupazione e al rafforzamento dell'intera filiera del bianco.
Parallelamente, occorre costruire un piano europeo fondato su due pilastri: la tutela del lavoro e la competitività industriale. L'automazione e le trasformazioni tecnologiche, soprattutto nelle produzioni di fascia media e bassa, devono essere governate affinché non si traducano nella sostituzione dei lavoratori. Sul piano commerciale, è necessaria la revisione del protocollo CBAM per garantire condizioni di concorrenza eque rispetto ai produttori asiatici e difendere la capacità produttiva europea".
