(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - «Le previsioni della SVIMEZ descrivono un'Italia sostanzialmente ferma: nel 2026 il Pil crescerà appena dello 0,7% e nel 2027 rallenterà ulteriormente allo 0,5%. Dopo anni di governo Meloni, il Paese resta inchiodato allo "zero virgola", con consumi deboli, salari che faticano a recuperare potere d'acquisto e una crescita sostenuta soprattutto dagli investimenti pubblici. Il Mezzogiorno nel 2026 farà leggermente meglio, con un aumento del Pil dello 0,8%, grazie in particolare all'accelerazione del PNRR: gli investimenti cresceranno del 5,8% e quelli nelle costruzioni del 6,2%. È la conferma che investire al Sud produce crescita, occupazione e maggiore produttività. Ma dal 2027, con la riduzione della spesa del Piano, la crescita meridionale dovrebbe dimezzarsi allo 0,4%, tornando sotto quella del Centro-Nord. Il Governo non può limitarsi a spendere le ultime risorse del PNRR senza costruire una strategia per il dopo: servono investimenti pubblici permanenti, una vera politica industriale, salari più alti e servizi essenziali adeguati. Altrimenti resteranno la stagnazione dell'Italia e il riacutizzarsi del divario tra Nord e Sud».
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