I dati ufficiali evidenziano una società sempre più anziana, mentre Pechino punta su consumi, servizi e innovazione per trasformare la sfida demografica in un’opportunità economica.
(AGENPARL) - Roma, 1 Agosto 2026 - La Cina continua a fare i conti con il rapido invecchiamento della popolazione. Alla fine del 2025, i cittadini con più di 60 anni hanno raggiunto quota 323,38 milioni, pari al 23% della popolazione nazionale, mentre gli over 65 sono saliti a 223,65 milioni, equivalenti al 15,9% del totale. I dati sono stati diffusi dal Ministero degli Affari Civili cinese e riportati dal Global Times.
Secondo le statistiche ufficiali, il tasso di dipendenza degli anziani (65 anni e oltre) ha raggiunto il 23,1%, mentre l’aspettativa di vita media nel Paese è salita a 79,25 anni, confermando una tendenza demografica di lungo periodo.
Parallelamente cresce anche il sostegno pubblico alla popolazione anziana. Alla fine del 2025 erano 53,538 milioni gli anziani beneficiari di indennità e sussidi assistenziali a livello nazionale, a testimonianza dell’espansione delle politiche di welfare dedicate alla terza età.
Secondo Yuan Xin, professore della Facoltà di Economia dell’Università di Nankai, l’ingresso della Cina in una fase di “invecchiamento moderato” è il risultato della combinazione tra le numerose generazioni nate nei decenni passati e il costante aumento dell’aspettativa di vita. Si tratta, sottolinea l’esperto, di un fenomeno strutturale e non temporaneo.
L’invecchiamento della popolazione pone inevitabilmente nuove pressioni sui sistemi pensionistico, sanitario e di assistenza a lungo termine. Tuttavia, rappresenta anche una significativa opportunità economica attraverso lo sviluppo della cosiddetta silver economy, il comparto dedicato ai bisogni e ai consumi della popolazione anziana.
Per questo motivo il 15° Piano Quinquennale (2026-2030) prevede misure volte ad ampliare i consumi degli anziani, favorire la crescita della silver economy e migliorare l’offerta di servizi dedicati. Negli ultimi anni i servizi per la terza età si sono progressivamente integrati con i settori della sanità, dell’assistenza domestica e del turismo, sostenuti da nuove politiche di incentivo.
Un esempio è rappresentato dal turismo senior: nel 2025 la Cina ha organizzato 2.485 treni turistici in tutto il Paese, registrando oltre 80 milioni di partecipazioni di anziani a viaggi di lunga durata e iniziative turistiche dedicate.
Secondo Yuan Xin, inoltre, le generazioni nate negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, cresciute durante il periodo delle riforme economiche e dell’apertura della Cina, stanno entrando progressivamente nella terza età con caratteristiche molto diverse rispetto al passato. Dispongono generalmente di redditi più elevati, maggiore capacità di spesa, più tempo libero e condizioni di salute migliori.
Se il sistema produttivo riuscirà a offrire beni e servizi sempre più personalizzati, di qualità e adatti alle esigenze degli anziani, questo vastissimo bacino di consumatori potrà trasformarsi in uno dei principali motori della futura crescita economica cinese.
Fonte: Global Times.