(AGENPARL) - Roma, 26 Luglio 2026 - Nuovi sviluppi sul fronte della sicurezza marittima e dei collegamenti terrestri: colloqui diplomatici con Muscat e ordini presidenziali per la riparazione dei nodi di trasporto strategici
Situazione invariata nello Stretto di Hormuz: conclusi i colloqui con l’Oman
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha definito “utili” i colloqui condotti con la delegazione dell’Oman in merito alla gestione dello Stretto di Hormuz, confermando tuttavia che al momento non si registrano variazioni nel regime di transito della via d’acqua strategica.
Nel corso degli incontri, conclusi con la partenza della delegazione omanita da Teheran, le parti si sono confrontate sui principi comuni e sui meccanismi operativi per garantire la sicurezza della navigazione nel pieno rispetto dei diritti sovrani degli Stati costieri. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso al traffico commerciale sin dall’inizio del mese, una misura che Teheran ha ribadito rimarrà in vigore fino alla cessazione delle interferenze militari statunitensi.
Pezeshkian ordina la rapida ricostruzione delle infrastrutture di trasporto
Sul fronte interno, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha compiuto una visita istituzionale al Ministero dei Trasporti e dello Sviluppo Urbano, definendo gli attacchi americani contro le reti di comunicazione e i collegamenti viari veri e propri crimini di guerra da perseguire a livello internazionale.
Durante l’incontro, il ministro competente ha illustrato un rapporto dettagliato sui danni subiti da ponti, linee ferroviarie, porti e impianti logistici strategici. Di fronte a questo bilancio, il presidente ha impartito disposizioni urgenti per accelerare i lavori di ripristino, attivare percorsi alternativi e potenziare la resilienza dell’intera rete di trasporto.
Standard internazionali e cooperazione regionale
Pezeshkian ha inoltre sottolineato che la ricostruzione delle infrastrutture colpite dovrà avvenire seguendo i più elevati standard internazionali in materia di logistica, gestione intelligente e nuove tecnologie.
Nel quadro delle priorità strategiche, il governo punta a rafforzare la cooperazione con i Paesi vicini, accelerando il completamento delle connessioni ferroviarie. L’obiettivo è duplice: stimolare la resilienza economica nazionale e valorizzare appieno il ruolo dei corridoi di transito internazionali.
