(AGENPARL) - Roma, 21 Luglio 2026 - *Apicoltura, Regione Puglia rafforza gli investimenti per il settore: 3,2
milioni di euro complessivi tra tutela della biodiversità e sviluppo del
comparto*
*Paolicelli: "Un patrimonio strategico per economia e ambiente"*
*Due gli avvisi per sostenere il settore: 3 milioni dal Csr Puglia
Più di 3,2 milioni di euro per rafforzare il patrimonio apistico pugliese,
sostenere le imprese e, allo stesso tempo, tutelare la biodiversità e
contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. La Regione Puglia
consolida la propria strategia a favore di un comparto che, pur nelle sue
dimensioni contenute, svolge una funzione essenziale per l'agricoltura e
per l'equilibrio degli ecosistemi.
La Sezione Competitività delle Filiere Agroalimentari ha approvato il nuovo
bando a valere sull'OCM Miele della Politica Agricola Comune (PAC) per
l'anno apistico 2027, con una dotazione di 244mila euro.
Il bando si affianca, con finalità complementari, all'Avviso dedicato agli
"Impegni per l'apicoltura" (SRA18) del Complemento regionale per lo
Due strumenti che agiscono su fronti differenti ma convergenti: rafforzare
la capacità produttiva e la tenuta delle aziende apistiche e,
contemporaneamente, valorizzare il ruolo degli apicoltori nella
salvaguardia degli impollinatori, dell'agrobiodiversità e degli habitat
naturali.
Il bando OCM per l'anno apistico 2027 interviene direttamente sulle
esigenze del settore, sostenendo il rinnovo e il potenziamento degli
allevamenti, la formazione e l'assistenza tecnica agli operatori, la
prevenzione e il contrasto delle malattie degli alveari, l'acquisto di api
regine e nuclei certificati, il nomadismo apistico e l'ammodernamento delle
attrezzature utilizzate negli apiari e nei laboratori di lavorazione e
confezionamento.
Particolare attenzione viene riservata alle conseguenze delle anomalie
climatiche, sempre più incisive sulla disponibilità di risorse per le api e
sulla capacità produttiva degli alveari. Il nuovo avviso prevede infatti
anche interventi di alimentazione di soccorso in presenza di crisi
climatiche accertate, estendendo questa possibilità anche alle forme
associate di apicoltori, per favorire risposte più diffuse e coordinate sul
territorio.
A questo strumento si affianca l'intervento del CSR Puglia, con una
dotazione complessiva di 3 milioni di euro e una prospettiva triennale. In
questo caso la Regione sostiene gli apicoltori che scelgono di mantenere o
portare gli alveari nelle aree ad agricoltura estensiva e di particolare
valore naturalistico, comprese le aree agroforestali, nelle quali
l'attività di impollinazione assume una rilevanza ancora maggiore per la
conservazione della flora spontanea e della biodiversità.
L'obiettivo è contrastare il progressivo declino degli impollinatori,
fenomeno legato a diversi fattori, dalla perdita e frammentazione degli
habitat ai cambiamenti climatici, fino alla diffusione di parassiti,
patogeni e specie invasive. Un impegno che assume una valenza più ampia
rispetto al solo sostegno produttivo, perché l'impollinazione rappresenta
un servizio ecosistemico indispensabile per la riproduzione di numerose
specie vegetali, per la biodiversità e per la stessa produzione agricola.
"Stiamo costruendo una politica per l'apicoltura che tiene insieme impresa,
territorio e ambiente – dichiara l'assessore all'Agricoltura e allo
Sviluppo rurale della Regione Puglia, *Francesco Paolicelli* –. Parliamo di
un comparto numericamente piccolo e particolarmente fragile, esposto agli
effetti dei cambiamenti climatici e alle difficoltà che interessano gli
allevamenti, ma con un valore strategico enormemente più grande delle sue
dimensioni. Le api e gli altri impollinatori sono fondamentali per la
nostra agricoltura, per la biodiversità e per la tenuta degli ecosistemi.
Per questo abbiamo scelto di mettere in campo strumenti diversi ma
complementari: con i 244mila euro del bando OCM per l'anno apistico 2027
interveniamo sulle esigenze concrete delle aziende, dal patrimonio apistico
alle attrezzature, dalla formazione alla gestione delle emergenze
climatiche. Mentre con i 3 milioni di euro dell'avvio a valere sul CSR
Puglia riconosciamo invece il valore ambientale dell'attività svolta dagli
apicoltori, incentivandone la presenza anche nei territori meno
remunerativi dal punto di vista produttivo ma particolarmente importanti
sotto il profilo naturalistico".
"Il primo riscontro sull'avviso del CSR Puglia – prosegue Paolicelli – ci
restituisce un dato molto significativo: sono ad oggi quasi 200 le aziende
interessate al sostegno. È un segnale di attenzione e partecipazione che
conferma quanto fosse importante investire su questa misura. Alla base
dell'intervento c'è anche un importante lavoro di conoscenza e
programmazione realizzato dalla nostra Sezione Competitività delle Filiere
Agroalimentari attraverso la Carta di vocazione apistica regionale, uno
strumento strategico che individua e rappresenta sul territorio pugliese le
aree maggiormente funzionali agli obiettivi dell'intervento. Non è soltanto
una cartografia, ma una base conoscitiva che ci permette di orientare in
maniera più efficace le risorse pubbliche, mettendo in relazione la
presenza degli alveari, le caratteristiche dei territori e gli obiettivi di
tutela della biodiversità".
"Investire nell'apicoltura – conclude l'assessore – significa dunque
sostenere un'attività economica e, nello stesso tempo, investire nella
capacità del nostro territorio di reagire alle conseguenze dell'emergenza
climatica. Con questi due interventi vogliamo accompagnare la crescita e la
resilienza delle imprese, ma anche riconoscere agli apicoltori una funzione
che riguarda l'intera collettività: custodire biodiversità, habitat e
paesaggi e contribuire alla salute e al futuro della nostra agricoltura".
*Per info e modalità di candidatura agli avvisi*:
•* Avviso Pubblico 2026 per la presentazione delle domande di
aiuto relative all' Intervento SRA 18 "Impegni per l'apicoltura" – CSR
•* Avvio per l'anno apistico 2027: risorse strategiche per
potenziare il patrimonio apicolo e contrastare l'emergenza climatica*
Per consultare la Carta di vocazione apistica regionale:
