(AGENPARL) - Roma, 20 Luglio 2026 - *Presentata in Regione Puglia "Partenze", la nuova stagione del Teatro
Kismet di Bari: 21 spettacoli per raccontare l'atto del partire in tutte le
sue forme*
"Partenze" è il titolo della nuova stagione del Teatro Kismet di Bari, il
secondo capitolo della co-direzione artistica di Teresa Ludovico e Gianni
Forte per Teatri di Bari: 21 spettacoli, da ottobre ad aprile, per
raccontare l'atto stesso del partire in tutte le sue forme: la fuga e
l'esilio, la migrazione e la diaspora, la rottura generazionale tra madri e
figlie, il crollo di una repubblica, il congedo dal desiderio, l'ultimo
viaggio di chi non torna più a riva.
La nuova programmazione conferma e rilancia la vocazione internazionale del
Kismet. Sul palco arrivano infatti quattro produzioni da Georgia, Spagna,
Belgio e Albania, a mettere in dialogo la scena pugliese con alcune delle
voci più originali del teatro fisico, visivo e performativo europeo e
caucasico.
L'apertura sarà affidata a *FLESH* della compagnia belga Still Life.
Quattro racconti brevi per quattro interpreti che cartografano la carne
umana sotto ogni sua cucitura. Lo spettacolo, in esclusiva italiana,
racconta un corpo che oggi rischia di diventare un'entità con cui negoziare
costantemente, e che il loro teatro riporta al centro della scena, tra
realismo, tragicommedia e fantasmagoria. Dalla Georgia arriva *MARO*,
spettacolo di teatro fisico della Physical Theatre Company HOI, ispirato al
diario e alla vita di Maro Makashvili, infermiera e poetessa morta a
diciannove anni combattendo contro l'occupazione russa della Georgia nel
1921 e prima donna a ricevere il titolo di Eroe Nazionale georgiano. Dalla
Spagna, Alberto Cortés — drammaturgo, coreografo, performer e autore anche
della musica e dei testi — porta a Bari *One Night at the Golden Bar*: un
canto che mette a nudo la fragilità degli affetti, evocando la figura
dell'angelo – "terribile", come lo definiva Rilke – per chiedersi quali
identità restino esposte, vulnerabili e insieme mostruose, quando i corpi
si mostrano nella loro fragilità. A chiudere il quadro internazionale è
*Diaspora* *– Dove finisce il cielo*, produzione del Teatro Nazionale di
Tirana in coproduzione con Teatri di Bari, firmata da Caterina Filograno –
regista barese formatasi tra il Teatro Nazionale di Torino e il LAC di
Lugano – e Julinda Emiri, figura di riferimento del teatro albanese
contemporaneo. Lo spettacolo evoca l'arrivo della nave Vlora nel porto di
Bari nel 1991, uno degli episodi più emblematici della storia recente del
Mediterraneo, restituendolo non come cronaca ma come mito.
Sul fronte italiano, la Stagione riaccoglie *Antonio Rezza* e *Flavia
Mastrella*, che tornano al Kismet con *Fratto_X*, uno degli spettacoli più
longevi del duo che ha rivoluzionato il teatro italiano, riproposto sul
palcoscenico barese per omaggiare i 30 anni di attività della compagnia.
Torna al Kismet anche *Flusso*, dopo il successo della scorsa
stagione, con *Lino
Guanciale *– incoronato miglior attore al Premio Nazionale Franco Enriquez
della Città di Sirolo 2026 – che firma la regia e, insieme a *Gianmarco
Saurino*, interpreta il testo di Christian Di Furia, vincitore della
menzione speciale "Franco Quadri" al 56° Premio Riccione per il Teatro.
Ormai 'a casa' al Kismet anche la compagnia *Carrozzeria Orfeo, *che
affidano a Partenze il debutto del nuovo spettacolo *Fuggire, cadere e
altre cose inutili*, ispirato alla scrittura di Raymond Carver, che porta
il pubblico a confrontarsi con piccole incursioni nelle case di persone
comuni, sospese tra realismo e realismo magico, dove non accade quasi mai
nulla di eclatante eppure tutto trema, sempre a un passo dal precipizio.
Diverse nuove coproduzioni di Teatri di Bari accoglieranno il pubblico del
Kismet per la nuova stagione teatrale. Tra queste *Dell'amore e di altri
sbagli*, dal libro di *Giancarlo Visitilli*, con *Luigi D'Elia*, che firma
la regia insieme allo stesso Visitilli. Tema affine, in una lingua scenica
diversa, quello di *MOR. Storia per le mie madri*, spettacolo di *Lucia
Raffaella Mariani*, in scena con Eva Meskhi e Letizia Russo, Ispirato
all'omonima graphic novel autobiografica di Sara Garagnani (Add Editore,
2022), che trasfigura le immagini del fumetto in realismo magico, suoni,
danza, poesia e narrazione, intorno al tema dell'ereditarietà dei traumi
lungo un arco familiare tutto al femminile. Dopo il grande successo di
*Un'ultima




