(AGENPARL) - Roma, 16 Luglio 2026 - La situazione in Medio Oriente ha registrato nelle ultime ore una nuova fase di tensioni, caratterizzata da uno scambio di azioni militari che ha coinvolto diversi siti nella regione.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha comunicato di aver condotto operazioni contro postazioni statunitensi in Kuwait, Bahrain e Giordania. Gli obiettivi dichiarati includono sistemi radar C-RAM presso la base di Ali Al-Salem in Kuwait, infrastrutture di sorveglianza e rifornimento presso la base di Sheikh Isa in Bahrain, e un centro di comando e manutenzione situato ad Al-Azraq, in Giordania. È stato inoltre confermato l’abbattimento di un drone statunitense MQ-9 Reaper sopra la città iraniana di Andimeshk.
Parallelamente, le autorità iraniane hanno riferito di un impatto significativo sulla popolazione civile a seguito delle operazioni statunitensi lungo la costa meridionale del Paese. Secondo quanto comunicato dal governo di Teheran, gli scontri hanno causato la morte di oltre 30 civili. Tra gli episodi segnalati, le autorità hanno riportato l’evacuazione di un ospedale oncologico pediatrico ad Ahvaz, a seguito della caduta di proiettili nelle vicinanze della struttura.
L’attuale serie di scontri segue un precedente attacco statunitense contro una caserma iraniana a Bampur, che ha provocato la morte di sette soldati e ha portato l’esercito iraniano a lanciare la propria risposta operativa. In merito all’evolversi della situazione, il portavoce dell’IRGC, il generale di brigata Hossein Mohebbi, ha dichiarato che l’obiettivo delle attuali attività iraniane è la neutralizzazione delle infrastrutture offensive statunitensi nella regione.
